«Mai chiesti canoni per gli impianti sportivi»
calci
«Il Comune non ha mai previsto il canone per la gestione degli impianti sportivi». Lo sostiene la lista “Uniti per Calci” della consigliera comunale Serena Sbrana che in proposito intende vederci chiaro.
«Abbiamo convocato la commissione speciale di controllo e garanzia per verificare l’affidamento della gestione degli impianti sportivi da parte dell’amministrazione. I nostri dubbi hanno avuto, purtroppo, conferma - fa sapere Sbrana - La legge regionale e il nostro regolamento comunale, prevedono che, per affidare la gestione degli impianti sportivi, l’amministrazione debba indicare il canone minimo che intende percepire e l’eventuale contributo economico che vuole concedere. Il Comune di Calci per anni, e ancora oggi, si è limitato a erogare il contributo economico, ma non ha mai indicato, e previsto, il pagamento del canone minimo da parte dei gestori. Non solo. Il Comune, per cinque anni, ha pagato tutte le utenze degli impianti, ovvero acqua, luce, gas, telefono e televisione. Uniti per Calci ha chiesto l'indicazione degli importi per i singoli impianti sportivi dal 2013, ma l’amministrazione non è stata in grado di fornirli. Per non parlare d’altro: una convenzione è andata persa e non risulta agli atti comunali mentre quella relativa al rinnovo della gestione della palestra non è stata sottoscritta. Inoltre dal 2018 il Comune non è stato in grado di esperire una nuova selezione per gli impianti di via Tevere e via Brogiotti, con la conseguenza che sono stati gestiti per un anno e mezzo senza convenzione e poi affidati in via temporanea. Negli ultimi 6 anni sono stati spesi quasi 100.000 euro per i contributi ai gestori degli impianti, mentre, a loro, il Comune non ha chiesto il canone che gli sarebbe spettato». —
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