Il Tirreno

Pisa

Il Pd si conferma prima forza del territorio

francesco loi

Nel centrosinistra spicca Sinistra Civica Ecologista. A Cascina i voti per Giani staccano nettamente quelli per la Ceccardi

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PISA

Più di un elettore su tre vota Pd in provincia di Pisa. Il Partito democratico non tocca i vertici di cinque anni fa, quando il candidato governatore era Enrico Rossi, già sindaco di Pontedera, al secondo mandato. Ma resta saldamente il primo partito sul territorio pisano.

Alla prova delle urne, dopo l’avanzata leghista concretizzatisi negli anni con le conquiste in sequenza di Cascina e Pisa, i democratici rimangono in vetta alla classifica. Lasciano alle spalle i dubbi che hanno preceduto la consultazione elettorale, proseguono nella tregua rispetto alle diatribe interne tra correnti (la segreteria provinciale è ancora commissariata) e possono sorridere guardando avanti. Aspettando il risultato delle elezioni cascinesi.

In provincia di Pisa il risultato che ha visto Eugenio Giani prevalere su Susanna Ceccardi con un distacco inferiore rispetto al dato regionale ha visto, dentro la coalizione di centrosinistra, il contributo soprattutto di Sinistra Civica Ecologista (formazione che racchiude ex Pd, sostenitori di LeU e qualcosa anche più a sinistra) e di Italia Viva + Europa, compagine costruita per questa tornata elettorale, che resta però sotto le attese.

Riguardo ai comuni, a Cascina (dove stamani inizia lo scrutinio per le comunali), Giani è andato sopra la Ceccardi di circa dieci punti percentuali.

Nel centrodestra la Lega, cercando di sfruttare l’effetto Ceccardi, candidata originaria del territorio, combatte ottenendo una percentuale superiore a quella raggiunta in ambito regionale. Il marchio Salvini ha avuto un suo effetto comunque. La coalizione viene spinta dalla performance di Fratelli d’Italia, che va largamente in doppia cifra ed è ormai la seconda forza in modo consolidato. Un risultato che in qualche modo non stupisce anche rispetto alle previsioni. Numeri decisamente in calo per Forza Italia, che non riesce in queste consultazioni a cambiare il trend territoriale.

Il Movimento 5 Stelle scende di una posizione nella graduatoria delle forze politiche sul territorio provinciale. E si stacca dalle altre in maniera significativa. Un risultato che non può essere soddisfacente per i pentastellati.

Anche in provincia di Pisa, queste consultazioni regionali vedono la sinistra radicale, sotto il simbolo Toscana a Sinistra, scendere a percentuali molto basse. —





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