Il Bulldozer del ring che portò Pisa nell’olimpo del pugilato mondiale
Aveva 80 anni, è stato uno degli sportivi cittadini più famosi di sempre. Domani pomeriggio i funerali a Tirrenia
PISA
È morto ieri, nel primo pomeriggio, Piero Del Papa, un grande pugile che ha onorato Pisa nel mondo.
Fatale un malore accusato nella giornata di venerdì: era stato subito trasportato all’ospedale di Cisanello ma le sue condizioni erano immediatamente apparse disperate. Aveva 80 anni ed era malato da tempo, anche per via dei traumi subìti un una lunga e gloriosa carriera sul ring.
Del Papa fu innanzitutto uno sportivo di prima grandezza. I primi successi importanti arrivarono nel 1957, quando non ancora ventenne fu finalista ai campionati italiani dilettanti nei pesi medi , e nel 1960 guadagnò la maglia azzurra e la chiamata ai Giochi Olimpici di Roma.
Diventato professionista dal termine dei Giochi, nel 1962 conquistò il titolo di campione italiano, che conservò fino al 1964. Nel 1966 conquistò anche il titolo europeo, sempre dei mediomassimi, battendo a Roma Giulio Rinaldi. Mantenne il titolo continentale, per il quale combatté ben 11 volte (7 vittorie), fino al 1967, riconquistandolo poi nel 1970 e perdendolo nel 1971. Quell’anno affrontò a Caracas il campione mondiale Vicente Rondon, con il titolo in palio, ma venne sconfitto per Ko al primo round.
Era però un incontro che «non poteva» vincere, combattuto in un clima di intimidazione che permise all’avversario di batterlo con una testata, e dopo quella serata - al termine di una carriera gloriosa quanto faticosa- si ritirò dal quadrato.
Ma la boxe era sempre drammatica. All’epoca i guantoni servivano solo per coprire le nocche e il ko era sempre in agguato: sul quadrato c’erano sangue, sudore e soprattutto fame.
Considerato uno dei migliori mediomassimi d'Italia di tutti i tempi, Del Papa non era elegante, ma sul ring sapeva adattarsi agli avversari costringendoli allo scontro: era un pugile da grandi platee, era un grande fra i grandi ed affrontava tutti a viso aperto, lo dimostrano i suoi 17 successi prima del limite (cioè per ko, ndr) nelle 44 vittorie ( 11 le sconfitte) da professionista dopo le innumerevoli già ottenute da dilettante. Non è stato solo un grande del ring, ma anche attore in diversi film recitando con Marcello Mastroianni e Sofia Loren in “Ieri, oggi, domani” con la regia di Vittorio De Sica, ha recitato con Vittorio Gassman in “Caro papà”, e con Bud Spencer in “ Lo chiamavano Bulldozer” e “Bomber”.
Ancora riguardo alla sua carriera cinematografica, sul web è reperibile una bella intervista di Leonardo Baldelli (www.budterence. tk/repdelpapa/intervista 5. htm). Eccone un breve passaggio che parla degli aneddoti divertenti accaduti durante le riprese: «Una sera noi e tutta la troupe andammo a mangiare al ristorante “da Toto” dove stavano già girando alcune riprese... si arriva da Toto e dopo gli antipasti Bud Spencer ordina un’omelette con 10 coppie di uova: 20 uova in tutto! Voleva fare il “grosso” come nel film, noi tutti a guardarlo e allora è iniziata la gara a fare uguale... io presi un’omelette con 5 coppie di uova, 10 uova in totale. Alla fine certi dolori di stomaco che non ti dico... nel pieno di quella notte mi sveglio e c’avevo i dolori di stomaco e la bocca tutta irritata, andai allo specchio e mi erano venuti degli sfoghi sulle labbra». E Bud Spencer? «Niente, - raccontò Del Papa, - non c’aveva niente. Sembrava un fringuellino... era una cosa incredibile quell’uomo, pure nella realtà».
Del Papa concluse la sua vita lavorativa, prima di andare in pensione, con un impiego in Comune. In molte occasioni passava a trovarci in redazione e non negava mai qualche minuto di conversazione sulla sua carriera nella noble art.
La salma è esposta fin da ieri sera alle Cappelle del commiato dell’ospedale di Cisanello, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali (impresa funebre Bianchi) si svolgeranno domani alle ore 15 nella chiesa di San Francesco a Tirrenia. —
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