Il Tirreno

Pisa

In cinquemila a Pisa per ricordare le vittime di tutte le mafie - Video

Il corteo sul lungarno
Il corteo sul lungarno

Tantissime persone al corteo regionale organizzato da Libera e dal Comune. Alice Grassi: "Ora ricordiamole ogni giorno"

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PISA. Oltre cinquemila persone per dire no a tutte le mafie. Si è concluso, a Pisa, il grande corteo in ricordo delle vittime di tutte le mafie, organizzato dall'associazione Libera e dal Comune. La manifestazione, unica per tutta la Toscana, fa parte delle iniziative legate alla 23esima edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie".

Il corteo - partito alle 9.30 da piazza Vittorio Emanuele - ha attraversato prima Corso Italia, poi i Lungarni, fino ad arrivare a Borgo Stretto e piazza dei Cavalieri, dove dall'ingresso della Scuola Normale superiore sono stati letti tutti i nomi e i cognomi delle vittime della criminalità organizzata di stampo mafioso. "Se la recente campagna elettorale non ha messo al centro la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata di stampo mafioso - ha spiegato don Andrea Bigalli, il parroco referente toscano dell'associazione antimafia - bisogna che la società civile, che Libera rappresenta, si incontri".

"È un momento importante, ma io dico sempre a tutti i ragazzi che incontro che le vittime della mafia le dovremmo ricordare ogni giorno, facendo un'analisi di ciò che succede nel nostro territorio", aggiunge Alice Grassi, figlia di Libero Grassi, l'imprenditore siciliano ucciso nel '91 da Cosa nostra per essersi opposto alla richiesta di pizzo. "Il 21 marzo rappresenta la primavera e in generale la rinascita - spiega Pietra Tramuta, sorella dell'imprenditore di origine siciliana Calogero Tramuta, ucciso dalla mafia a Villafranca sicula in provincia di Agrigento il 27 aprile 1996 - Per noi è ancora più importante perché significa la rinascita dei nostri cari. Oggi il nome di Calogero, che pronuncio tutti i giorni, oggi in particolar modo sarà pronunciato nelle piazze di tutta Italia. È un giorno di speranza".

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