Il Tirreno

Pisa

Molotov contro la ex sede della Lega a Pisa davanti ai passanti

Sabrina Chiellini
I rilievi in via Pascoli (foto Muzzi)
I rilievi in via Pascoli (foto Muzzi)

In via Pascoli un giovane ha lanciato una bottiglia incendiaria contro un palazzo. Uno scoppio spaventoso, i testimoni hanno aiutato i carabinieri a individuare il responsabile: arrestato

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PISA Ha lanciato una bottiglia incendiaria contro l’ingresso di un palazzo a più piani, a due passi da Corso Italia e vicino ad un supermercato. Un gesto compiuto non in piena notte, poco prima delle 20 di martedì 1 settembre, e sotto gli occhi di alcuni cittadini che hanno visto l’uomo fermarsi per alcuni istanti davanti al cancello da cui si accede al palazzo, come se volesse sincerarsi dei danni che effettivamente era riuscito a creare. L’autore del gesto è un giovane di 28 anni, di origini piemontesi, che potrebbe avere dei trascorsi in ambienti anarchici, ipotesi questa tutta da verificare. Potrebbe aver agito però per una protesta del tutto estemporanea.

L’uomo ha lanciato la bottiglia incendiaria contro il portone del palazzo al civico 8 di via Pascoli, dove in passato si trovava, accanto ad altri uffici e residenze, una sede del partito della Lega Nord, oggi non più operativa. I cittadini lo hanno seguito con lo sguardo mentre si allontanava a piedi: indossava una maglietta abbastanza vistosa e non aveva, stando ai racconti, l’atteggiamento di chi ha una grande fretta di dileguarsi. Pochi minuti dopo da via Pascoli è passata una pattuglia dei carabinieri che era in servizio nel centro. Chi aveva assistito alla scena non ha avuto difficoltà a descrivere l’autore dell’atto incendiario.

La collaborazione dei cittadini, ovviamente, ha reso più rapido il lavoro dei carabinieri. Il 28enne è stato infatti fermato poco dopo. Non aveva avuto il tempo di allontanarsi più di tanto dal luogo in cui aveva lanciato la prima bottiglia incendiaria. Sì, perché nello zaino che gli è stato sequestrato sembra che ne avesse un’altra. Nel passato, l'edificio preso di mira aveva ospitato oltre ad una sede leghista, che da anni non è più frequentata da dirigenti e militanti del Carroccio, le sedi di altri partiti. Al primo piano, dove si trovava la sede della Lega Nord, per anni ci sono stati anche sedi di Forza Italia e del PdCi, di quest'ultimo partito ancora ben visibile dalla strada l'insegna.

Però il giovane, quando è stato fermato dai carabinieri, avrebbe esplicitamente riferito di essersi scagliato «contro la Lega Nord» perché la ritiene «un partito fascista». Davanti all’androne dove è avvenuto l’atto incendiario i carabinieri hanno effettuato un lungo sopralluogo. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri. È stato spiegato che il giovane finito in manette è senza fissa dimora e senza particolari militanze politiche. Potrebbe essere, secondo gli investigatori che forse oggi avranno maggiori elementi a disposizione, il gesto di una persona che vive una situazione di disagio personale. Il piemontese, in serata, è stato accompagnato in una cella del carcere Don Bosco.

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