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Con la nuova app “Tirreno social” il giornale diventa mobile

Con la nuova app “Tirreno social” il giornale diventa mobile

Frutto della collaborazione con il Cnr, arricchirà di contenuti social l’edizione cartacea: sarà scaricabile dall'8 maggio. Presentato anche uno storytelling sulla strage di Viareggio

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PISA. Un'applicazione che sperimenta nuove frontiere che allungano la vita del giornale in edicola facendolo più ricco di contenuti ma soprattutto social. E nuovi strumenti di narrazione digitale per la prima volta ottimizzati per tutti i device.Sono questi i primi risultati della collaborazione tra l'Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il quotidiano Il Tirreno, supportato dalla Divisione digitale del Gruppo editoriale L'Espresso, che puntano sul rapporto tra giornale e mobile. In corso sono poi altre sperimentazioni, sulle quali giornalisti e scienziati stanno lavorando fianco a fianco, per tecnologie di information visualization, social media analisys e semantic web.

Il Tirreno social. Basta semplicemente inquadrare il giornale con il proprio smartphone perché il lettore possa integrare la versione cartacea con quella on-line. "Lo smartphone riconosce le pagine del quotidiano - spiega Giuseppe Amato, ricercatore dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione - e reindirizza il lettore a risorse on-line, il tutto nella maniera più intuitiva possibile". Con il nuovo sistema di riconoscimento delle pagine del Tirreno, il lettore può vedere i commenti postati dagli utenti su una notizia di suo interesse e postare i propri, così come fare segnalazioni nel segno del citizen journalism. Ogni pagina stampata continua insomma a vivere attraverso i social network e un blog dedicato.

Non solo: l'applicazione consentirà di vedere contenuti speciali per i lettori del giornale (video, foto gallerie) oppure seguire durante il giorno gli aggiornamenti delle notizie attraverso il sito del Tirreno. Lo stesso meccanismo funzionerà anche per la pubblicità che sarà aumentata e interattiva: lo smartphone riconosce infatti la pagina pubblicitaria e rimanda a offerte personalizzate e spazi per acquisti on-line. Il "Tirreno Social", sviluppato dall'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI-CNR) e dall'Istituto di informatica e telematica del Cnr (IIT-Cnr), in collaborazione con la Visual Engines (spin off del Cnr pisano) funziona grazie al collegamento tra notizie e risorse on-line curato dai giornalisti de Il Tirreno. Allo sviluppo dell'applicazione hanno contribuito per il Cnr Paolo Bolettieri, Fabrizio Falchi, Cesare Concordia, Nicola Aloia e Sara Profeti.

Il Tirreno social sarà scaricabile dall'8 maggio sugli store di Apple e Android e da quel giorno a ogni pagina saranno collegati contenuti speciali.

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Storytelling sulla strage di Viareggio. La seconda iniziativa frutto della collaborazione tra Tirreno e Cnr sarà lanciata il 9 maggio. I giornalisti del Tirreno scavano nei retroscena dell'incidente ferroviario di Viareggio in cui nel 2009 persero la vita 32 persone. Lo fa con uno storytelling multimediale dal titolo "Viareggio, una strage che viene da lontano" curato da Donatella Francesconi e Federica Scintu. "Il resoconto giornalistico - come spiega Andrea Marchetti dello Iit - è integrato e arricchito da supporti multimediali che rendono ancor più completa e approfondita l'informazione". Alla preparazione del nuovo tool che ha permesso la realizzazione dello storytelling, hanno contribuito Andrea D'Errico e Matteo Abrate dello Iit-Cnr e due studenti di informatica umanistica Filippo Corti e Mattia Bigongiali. E per la prima volta in Italia lo storytelling di un giornale sarà pienamente compatibile anche con i device, sia Apple che Android.

Domenico Laforenza, presidente dell'Area della ricerca di Pisa del Cnr e direttore dello Iit-Cnr, commenta così il lancio delle prime due iniziative, avvenuto nella sede del Cnr di Pisa: "Quello di favorire il trasferimento tecnologico e i risultati delle nostre ricerche alle imprese è proprio tra i più importanti compiti istituzionali del nostro ente e rientra nell'indirizzo dato dal presidente Luigi Nicolais quello di essere di supporto ai soggetti legati a un ben preciso territorio".

Roberto Bernabò, direttore del Tirreno, spiega le ragioni di questa iniziativa. "Mettere insieme le competenze di due eccellenze del territorio: questa era l'ambizione che ci ha spinto a cercare la collaborazione del Cnr, ispirandoci a importanti esperienze già fatte dal giornalismo americano, grazie al sostegno della Divisione digitale del Gruppo Espresso. E il know-how del Cnr ci ha permesso di lanciare dei prodotti assolutamente innovativi. In particolare con "Tirreno social" si realizza una grande suggestione: il giornale di carta che si arricchisce di nuova vita; ogni pagina stampata continua a esistere attraverso la discussione collettiva o consente di raggiungere con un clic le informazioni successive alla chiusura in tipografia oltre a mostrare tutto ciò che la carta non può contenere".

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