Il Tirreno

Il San Vincenzo riparte da mister Cugini e spera nel ripescaggio

di Gabriele Buffoni
Il San Vincenzo riparte da mister Cugini e spera nel ripescaggio

La squadra è retrocessa in Seconda Categoria

28 maggio 2024
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SAN VINCENZO. La delusione della retrocessione in Seconda Categoria è ancora fresca. Ma il San Vincenzo Calcio guarda avanti, e si lecca le ferite. Iniziando a posare la pietra angolare su cui costruire nei prossimi mesi il proprio futuro. Il primo nodo che il presidente Giuseppe Telara ha voluto sciogliere è stato infatti proprio quello relativo all’allenatore. Dopo l’esperienza non proprio soddisfacente di Tiziano Di Tonno il San Vincenzo è stato affidato a una sua vecchia conoscenza: Stefano Cugini, l’allenatore protagonista della salvezza in Prima Categoria raggiunta nella stagione 2022-2023.

Dopo un anno di pausa preso per motivi personali, mister Cugini tornerà quindi a guidare la panchina sanvincenzina. «Abbiamo sondato subito dopo la fine del campionato alcune strade che ritenevamo percorribili – spiega il presidente Telara – ma alcuni di questi allenatori chiedevano cifre inaccettabili per quello che è il nostro budget. Così abbiamo ricontattato Stefano, con cui ci eravamo lasciati in ottimi rapporti. E si è reso fin da subito disponibile a sposare il nostro progetto. Ripartire con la certezza di avere uno come lui a guidare la nostra squadra è qualcosa che ci rincuora dopo la delusione per la retrocessione: Cugini è un allenatore giovane ma che sa reggere sulle sue spalle lo spogliatoio. E che soprattutto a San Vincenzo ha lasciato di sé un ottimo ricordo: averlo di nuovo nelle nostre fila – spiega il presidente – rappresenta anche un’iniezione di fiducia e positività al morale collettivo dell’ambiente».

Insieme a Cugini un altro punto di partenza è rappresentato dalla figura del direttore sportivo: la carica sarà ricoperta da Giovanni Ligi, già segretario della società e che dunque porterà avanti il doppio ruolo. «Già ci siamo messi al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione – spiega Telara – puntando molto sulla valorizzazione del nostro vivaio, che conta oltre 200 tesserati dai primi calci fino ai ragazzi più grandi. E dalla cui Juniores trarremo almeno 5-6 giocatori per la prima squadra: l’idea – conclude – è di costruire un gruppo locale e di qualità, che senta il peso della maglia». L’obiettivo infatti «è quello di centrare quanto prima il passaggio in Prima Categoria». Ma in realtà «l’orizzonte di un ripescaggio non è da escludere a priori – annuncia Telara – bisognerà aspettare luglio, con la composizione dei gironi, ma abbiamo le strutture e un buon settore giovanile per scalare la graduatoria e poter essere premiati in caso di ripescaggi in Prima Categoria».


 

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