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È stato un Signor monologo

È stato un Signor monologo

Si è chiusa l’ottava edizione della manifestazione che ha coinvolto tutta la Val di Cornia. Il pilota trevigiano in coppia con Patrick Bernardi ha dominato in 6 prove speciali su 7

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PIOMBINO. Il trevigiano Marco Signor, in coppia con Patrick Bernardi su una Skoda Fabia Evo, si è aggiudicato l’ottavo Rally delle Colline Metallifere e Val di Cornia-6° Memorial Leonardo Tucci al termine di una due giorni di grande sport che ha visto protagonista l’intero hinterland piombinese. Per il sesto anno infatti l'evento ha fatto base a Piombino, dove è stato ben accolto sia dal Comune che dagli operatori economici, e ha interessato anche l'intera area della Val di Cornia coinvolgendo i comuni di Campiglia Marittima, Monteverdi, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto.

Per il pilota veneto – arrivato alla gara per allenarsi in vista della finale unica nazionale di Coppa Italia della settimana prossima a Cassino – è stato un monologo: ha preso il comando della classifica dalla prima prova di Sassetta nel tardo pomeriggio di sabato e ha poi incrementato senza troppe difficoltà il proprio vantaggio sulla concorrenza che ha dovuto piegarsi alla sua forza. Uscito repentinamente di scena – e di strada – un altro dei favoriti, il friulano Filippo Bravi (Hyundai i20 Rally2), già sul primo impegno cronometrato: con lui fuori dai giochi Signor ha proseguito a macinare vittorie senza troppo dannarsi finendo così la competizione imponendosi di gran carriera in sei prove speciali delle sette in programma.

La vera bagarre si è disputata alle sue spalle, con una parte di gara trascorsa tra l'altro con l'apprensione del maltempo. Con merito la seconda piazza è stata conquistata dal pilota pisano Carlo Alberto Senigagliesi affiancato da Marco Lupi a bordo di una Skoda Fabia Evo. Mentre per aggiudicare il terzo posto assoluto è stato necessario attendere il verdetto della prova finale, ovvero l'ultimo passaggio sulla "Campiglia". Per cinque prove terzo era stato il livornese Roberto Tucci, affiancato da Sauro Farnocchia, vale a dire i vincitori dell'edizione 2022. La penultima prova aveva rimesso tutto in discussione, con l’attacco deciso di Daniele Batistini affiancato per la prima volta dalla figlia Irene su una Skoda Fabia: pur se fermo da due anni, il pilota di Suvereto per tutta la gara è stato tra quelli più in forma e infatti si era piazzato terzo mettendo quindi in difficoltà Tucci. Quest’ultimo ha dovuto dare fondo a tutte le riserve di energia e di esperienza per poter salire sul gradino più basso del podio, anche se con soli sette decimi di vantaggio sul rivale. Questo incandescente rush finale ha dato ampio valore alle prestazioni di entrambi, mentre la quinta posizione l’ha portata a casa il piombinese Antonio Sollazzo, con Pellegrini al fianco (Skoda). Una gara condizionata da vari errori, nonostante una prestazione comunque di spessore (considerando anche la poca attività svolta) per il vigile del fuoco di Piombino che puntava a un nuovo podio dopo il terzo posto del 2022.

Nella gara tra le vetture storiche, la vittoria è invece andata al garfagnino Giovanni Mori (affiancato da Michele Frosini su una Bmw M3 auto-preparata) che si è aggiudicato in questo modo anche il trofeo di terza zona. Partito con cautela, Mori ha fatto una bella progressione da metà gara avendo ragione del livornese Riccardo Mariotti (con Sanesi sulla Ford Sierra Cosworth).

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