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«Il Piombino riparte da qui»

di Eva Bertolacci
«Il Piombino riparte da qui»

La prima vittoria stagionale contro l’Urbino Taccola ha rivitalizzato giocatori e tifosi. Ma il ds nerazzurro Barchi chiede cautela: «Non dobbiamo sentirci già appagati»

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PIOMBINO. È un dolce risveglio in casa Atletico Piombino dopo la prima vittoria stagionale. Il 2-0 con cui si è conclusa la sfida al Magona contro l’Urbino Taccola ha spazzato via le nubi che si stavano addensando in casa nerazzurra dopo le prime cinque sconfitte subite a inizio stagione tra campionato e Coppa Italia. E i centri negli ultimi tre minuti di tempo regolamentare di Mori e Papa hanno reso la domenica davvero speciale sia per la squadra che per i tifosi suglij spalti.

«Prendiamola come un punto di partenza – commenta il ds piombinese Luca Barchi – il successo è arrivato negli ultimi minuti ma l’importante era che si sia concretizzata la vittoria. Ci sono stati dei miglioramenti non solo a livello del gioco, abbiamo finalmente smosso la classifica: ci voleva proprio». Il direttore sportivo si coccola i suoi due attaccanti che hanno ritrovato la via della rete. «Sono contento per Mirko Mori, che si è sbloccato, e doppiamente contento per Alberto Papa, un giocatore che è rientrato a giocare da due anni qui a Piombino dopo un periodo di inattività. È un ragazzo che si sacrifica per la squadra e ha un notevole attaccamento alla maglia. Adesso però – dichiara Barchi – non dobbiamo commettere l’errore di sentirci appagati: dobbiamo subito metterci al lavoro e pensare alle prossime sfide a partire da quella di domenica in casa del Sant’Andrea che nell’ultima giornata ha battuto il San Miniato e rappresenta quindi un cliente sicuramente difficile».

A fine gara sono state emblematiche le parole dell’allenatore Antonio Brontolone. «Rialzarsi in casa è stato importante per Piombino, la piazza ci è stata vicino come auspicavamo e dopo il gol del raddoppio c’è stata un’autentica esplosione di gioia, dalla panchina agli spalti. Una liberazione totale per tutti. Se comincia oggi il nostro campionato? Dobbiamo lavorare ancora molto perché soffriamo le scelte fatte negli ultimi sedici metri dove ci manca un’adeguata finalizzazione – commenta il tecnico nerazzurro – ma sono contentissimo per la prestazione che hanno fatto i giovani. Sono partito con cinque fuori quota (Barchi, Talocchini, Martelli, Gentili e Paini nda) a dimostrazione che l’età non è un fattore determinante. Talocchini e Gentili erano entrambi alla prima partita da titolari quest’anno e hanno fatto bene, questo è un segnale importante per il gruppo. Anche Lunghi che è entrato a gara in corso è stato determinante per il gol di Mori e non solo». L’Urbino Taccola dunque conferma il proprio trend, una squadra che in casa riesce sempre a imporsi mentre in trasferta trova sempre qualche difficoltà. «Ci hanno trovato con il proverbiale coltello fra i denti e non è mai facile per nessuno affrontare una squadra con l’acqua alla gola – spiega Brontolone – loro hanno giocato bene, sfruttando la velocità degli attaccanti e i lanci in profondità, ma hanno trovato Fatticcioni e Martelli che hanno guidato bene la difesa». Domenica è stato anche il primo match chiuso a rete inviolata per il portiere Cappellini: un altro bel segnale per il cammino (ancora lungo) in campionato.


 

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