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Questo Cecina è troppo forte. Il Piombino deve arrendersi

di Michele Falorni
Il Cecina in festa dopo la vittoria nel derby (foto Michele Falorni/Silvi)
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Il Cecina in festa dopo la vittoria nel derby (foto Michele Falorni/Silvi)

Record di pubblico allo stadio con 450 tifosi che sono accorsi sugli spalti. Perplessità per il rosso a Folegnani: il fallo da espulsione era di Skerma

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CECINA.  Piombino abbattuto, lo Sporting Cecina sempre più solo in vetta e proiettato verso il titolo. Dal fiammeggiante derby tra Cecina e Piombino allo stadio “Loris Rossetti”, conclusosi sul 2-0 per i padroni di casa, escono due notizie. La prima: i rossoblù hanno conquistato 12 punti di vantaggio sulla seconda, la Geotermica, firmando un nuovo primato. La seconda: Gabriel Folegnani è stato espulso per una probabile svista dell’arbitro in pieno recupero, ma nonostante questo salterà la prossima partita. Il rosso toccava a Loris Skerma – che ha ammesso il fallo in mischia – ma il direttore di gara e i suoi assistenti sono stati irremovibili. Spiacevole parentesi a parte, i cecinesi battono l’ex di turno Antonio Brontolone e si avvicinano sempre di più alla tanto agognata vittoria in campionato. E lo fanno davanti a un pubblico da record: 450 persone.

La sfida è piacevole perché gli ospiti partono bene e spingono sulle fasce ma il Cecina non arretra di una zolla e appena conquista il pallone rovescia subito il fronte. La prima emozione arriva al 9’: i rossoblù attaccano a destra, Nicola Milano artiglia il cuoio, sguscia tra i difensori e piazza la sventola sotto la traversa per l’1-0, tra gli applausi del pubblico seduto in tribuna lato monte. Gli avversari, ben disposti sul terreno di gioco, rimangono uniti e con triangoli stretti e incursioni verticali si avvicinano alla porta difesa da Marco Nassi. Al 34’ conquistano una punizione che Mirko Mori, da 25 metri, tira così bene da impegnare barriera e portiere disteso in volo. In gradinata, boati e sospiri. Il primo tempo, tra sportellate e rilanci, finisce qui.

Nella ripresa entrambe le squadre rientrano motivate e la conferma arriva dal ritmo, sempre alto. Skerma, entrato al posto di Nicola Milano, si inventa un numero al 19’: la sassata è precisa, però Alessio Fiaschi si distende e devia a lato. I minuti passano e, corpo a corpo in sequenza a parte, pare che niente possa più succedere. Invece, dopo il colpo di Mori respinto da Nassi con la gomma dei guanti, Folegnani timbra il palo in capo a un’azione da manuale. Poi, al 41’del secondo tempo, Leonardo Zoppi trova il raddoppio. Sarebbe una gioranta da incorniciare, se non fosse che poco dopo il Cecina resta in dieci per l’espulsione discutibile di Folegnani. La spiegazione con la terna è lunga e molti confermano – Skerma compreso – quanto avvenuto. Come non detto: l’arbitro e i suoi collaboratori non cambiano opinione e il numero nove, consolato dal regista Mounir El Falahi, esce arrabbiato, tra tifosi e dirigenti rimasti senza parole per l’episodio. L’inferiorità numerica comunque non incide e al triplice fischio il Cecina corre a festeggiare la vittoria insieme ai propri sostenitori.


 

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