Italia
Il porto di Piombino guarda al futuro
Presentata al Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale la proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore dello scalo marittimo
PIOMBINO. Un porto che guarda al presente e al futuro, pronto a sostenere la rinascita dell’area siderurgica. Nel corso dell’ultimo Comitato di Gestione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha presentato una proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale (ATF) al Piano Regolatore Portuale di Piombino, per tradurre in opere concrete l’Accordo di Programma sul polo siderurgico firmato nel febbraio dello scorso anno e che punta a unire messa in sicurezza ambientale, riconversione industriale e sviluppo economico in un unico programma, individuando l’ente portuale quale soggetto attuatore del Commissario Straordinario per le infrastrutture portuali. L’ATF individua in quattro mosse il layout del nuovo porto, prevedendo anzitutto una riorganizzazione della Darsena Nord e dell’Avamporto, articolata in più interventi.
Nello specifico, la Banchina Ovest della Darsena Nord viene arretrata di 105 metri, mentre la Banchina Nord viene allungata della stessa misura. È inoltre prevista una rotazione in senso antiorario, verso ovest, del filo della Banchina Nord Ovest, che determina una diversa configurazione dell’area acquea e la realizzazione di una nuova darsena, denominata Darsena Ovest. Le modifiche comporteranno una riduzione delle superfici a terra di pertinenza delle due banchine e l’ampliamento dello specchio acqueo. Contestualmente, il lato est del pontile esistente LUSID resta esterno all’area del terminal e mantiene la propria disponibilità come fronte di accosto nord.
Nell’Adeguamento Tecnico Funzionale vengono inoltre ridotti i fondali programmati da un minimo di 13 metri sulla Darsena Lucchini a un massimo di 16 metri sulla banchina Ovest, passando da un massimo di 15 metri in prossimità della banchina Nord Ovest, con una conseguente diminuzione dei volumi di dragaggio previsti, una opzione che si rende necessaria per un adeguamento alle dimensioni previste delle nuove navi che fruiranno delle aree portuali. Gli altri due elementi strategici sono il recupero dentro l’area portuale dell’ex area Parchi Minerali, tornata nella piena disponibilità dell’Authority nel 2023 e inserita nella Zona Logistica Semplificata della Toscana, e l’ottimizzazione del sistema di varchi e accessi al terminal passeggeri con la realizzazione di un nuovo terrapieno del primo tratto dell’ampliamento a sud del Molo Batteria per il quale è previsto l’utilizzo di sedimenti di dragaggio in modo da ristabilire l’equilibrio tra i volumi di sedimenti da dragare ed i volumi disponibili per il loro conferimento.
“Con questo adeguamento – commenta il massimo esponente di palazzo Rosciano, Davide Gariglio – mettiamo il porto di Piombino al passo con le reali esigenze del territorio: infrastrutture proporzionate ai traffici, aree usate meglio e attenzione all’ambiente. È un passo concreto per la riconversione industriale e per il futuro della città”.
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