Autunno caldo
«Esce più acqua dai tetti che dai rubinetti...»: la protesta degli studenti a Piombino al Ceccherelli
Presidio degli studenti dell’Isis Einaudi Ceccherelli nel plesso di via Pertini: infiltrazioni nelle aule, bagni spesso inagibili e palestra chiusa dal 2022. Il dirigente scolastico ha incontrato i ragazzi e ascoltato le loro richieste
PIOMBINO. «Esce più l’acqua dai tetti che dai rubinetti». Così c’è scritto su uno dei cartelli attaccati con lo scotch alla vetrata della palestra della scuola. La stessa palestra che è inagibile dal 2022, in attesa di un intervento di riqualificazione che non si è ancora concretizzato.
Siamo nello spazio esterno del plesso di via Pertini dell’Isis Einaudi Ceccherelli. Decine di studenti hanno deciso di non entrare in classe. Hanno scioperato oggi 26 ottobre. E al tempo stesso hanno messo in campo un presidio di protesta, mettendo in fila – in modo civile – la lunga serie di criticità con cui hanno a che fare ogni mattina.
Le ragioni
«In alcune aule ci piove dentro, anche sui computer, non abbiamo una palestra, i bagni sono spesso inagibili. Una situazione grave, la nostra sede è disagiata». A parlare sono i quattro delegati di istituto, circondati dagli altri ragazzi che partecipano al presidio.
Hanno chiamato Il Tirreno. Chiedono attenzione e un intervento da parte delle istituzioni competenti. In generale, vogliono farsi sentire. A Piombino, come nel resto del nostro Paese. «Sì, le proteste di tanti ragazzi nelle piazze italiane ci hanno dato la forza. Vogliamo essere ascoltati». Anche qui, al Ceccherelli. Nel plesso di via Pertini.
Il dirigente scolastico Carlo Maccanti ha incontrato i ragazzi nell’area esterna dell’istituto, parlando con loro e ascoltando le loro ragioni che, rimarca lo stesso preside, sono state esposte con civiltà ed educazione nel corso del presidio.
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