Il Tirreno

L’allarme

Campiglia, paura nell’ex ospedale: principio d’incendio, pazienti evacuati – Il fumo dalla centralina poi l’allarme

di Matteo Scardigli

	I mezzi di soccorso davanti alla Rsa Campiglia (foto Lorenzo Manzini)
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I mezzi di soccorso davanti alla Rsa Campiglia (foto Lorenzo Manzini)

La macchina dei soccorsi si è attivata con rapidità: non si registrano feriti, trovate sistemazioni temporanee per i pazienti evacuati dal centro di riabilitazione

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CAMPIGLIA. Tanta paura nella serata di oggi, 26 ottobre, all’ex ospedale di Campiglia, ma per fortuna nessun ferito. Per fortuna e grazie alla prontezza del personale della struttura di riabilitazione.

Cosa è successo

Erano passate da poco le 21,15 quando alcuni dipendenti che stavano aiutando gli ospiti a prepararsi per la notte si sono accorti che da una centralina al pianterreno stava uscendo del fumo. Immediate la chiamata al Nue - numero unico per le emergenze 112 - e alla dirigenza della struttura, che ha provveduto a interfacciarsi con i soccorritori. La centrale operativa del 118 ha così attivato quella che in gergo viene classificata come maxi emergenza coinvolgendo Asl e Società della salute, carabinieri, Comune, Croce rossa, Misericordia, Società della salute e ovviamente vigili del fuoco. All’interno dell’edificio di via della Libertà, si apprende, a essere stata interessata dall’evento non è stata la sezione socio-sanitaria extra-ospedaliera dedicata a persone anziane non autosufficienti che non possono più essere assistite a domicilio ma quella dedicata alla riabilitazione intensiva motoria e logopedica in regime di degenza, sempre extra-ospedaliera: quella che accoglie persone sì anziane ma anche giovani che hanno da poco subito un intervento chirurgico e devono trascorrere un periodo “cuscinetto” tra l’operazione e il ritorno alla vita di tutti i giorni. Secondo una prima ricostruzione non si è verificato un incendio in senso stretto, con fiamme da domare.

L’evacuazione

L’esalazione, tuttavia, è stata più che sufficiente per indurre a correre ai ripari. Le operazioni si sono svolte con ordine nello spiazzo di fronte all’edificio, con medici e paramedici a sincerarsi delle condizioni dei loro pazienti e i pompieri a mettere in sicurezza l’impianto e allo stesso tempo cercare di capire che cosa potesse aver causato la fumata. Dodici in tutto le persone che si è deciso di evacuare per precauzione e per le quali ci si è subito attivati allo scopo di trovare sistemazioni temporanee. La rete coordinata dall’azienda sanitaria ha quindi trovato per chi di loro aveva necessità mediche più delicate una risposta presso il pronto soccorso dell’ospedale di Cecina. Né gli ospiti né il personale hanno nel frattempo avuto bisogno di ricorrere a particolari attenzioni da parte di Croce rossa né Misericordia. La sindaca Ticciati, accorsa sul posto anche in veste di massima autorità sanitaria locale nel proprio comune, dopo essersi sincerata che non ci fosse alcun ferito e avendo potuto appurare l’efficienza della macchina dei soccorsi, ha inteso lodare la professionalità e la prontezza di riflessi dimostrate dai dipendenti della struttura che solo pochi minuti prima avevano notato l’esalazione e chiamato aiuto. Ai vigili del fuoco, infine, il compito di accertare l’integrità strutturale dell’edificio. Che non sarebbe stato compromessa ma dev’essere comunque verificata da ulteriori controlli; alcuni eseguiti già nella serata di ieri, altri previsti ancora per oggi. Dopo il via libera dei pompieri le dodici persone allontanate per precauzione potranno fare ritorno nelle rispettive stanze dell’ex ospedale.

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