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Piombino, come si trasformerà il porto dopo i lavori: il piano, i parcheggi, i tempi e i costi

di Luca Centini

	I lavori al porto di Piombino 
I lavori al porto di Piombino 

In corso il cantiere per le opere di mitigazione del waterfront

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PIOMBINO. Il via vai dei turisti da e per l’isola d’Elba non è l’unico “movimento” di questi primi giorni di agosto nel porto di Piombino. Basta fare un giro nella aree di sosta di Poggio Batteria e ai piedi della stazione marittima per rendersene conto. Sì, perché se le nuove pensiline “fotovoltaiche” sono realtà ormai da tempo, la grande gru svetta da giorni sopra la struttura della stazione marittima, il mezzo più evidente del cantiere aperto per i lavori di mitigazione ambientale del waterfront e di efficientamento energetico della stazione marittima. Ma le vera novità di queste ore, contenuta nell’ordinanza pubblicata il 3 agosto scorso dall’Autorità di sistema portuale dell’Alto Tirreno, sta nella riorganizzazione dei criteri di accesso e sosta dei veicoli nelle aree portuali che, tra le varie misure, ha sancito l’aumento dei posti autorizzati per i lavoratori pendolari scapito delle aree di sosta gratuite.

L’ordinanza

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha approvato una nuova ordinanza, pubblicata lo scorso 3 agosto, che ridisegna le regole per l’accesso, la circolazione e la sosta dei veicoli nel porto di Piombino, sostituendo la precedente disciplina del 2022. Il provvedimento nasce dall’esigenza di adeguare la viabilità ai cantieri del waterfront, che hanno ridotto gli spazi disponibili per la sosta di determinate categorie di mezzi, e di garantire un numero sufficiente di parcheggi ai lavoratori portuali. L’ordinanza conferma la suddivisione del porto in aree con funzioni diverse, distinguendo quelle aperte alla generalità degli utenti da quelle riservate alle attività operative e commerciali. Vengono inoltre ridefiniti gli accessi ai tre varchi portuali, con percorsi e autorizzazioni differenziate per utenti, operatori, mezzi di servizio e forze dell’ordine. Particolare attenzione è dedicata alla riorganizzazione dei parcheggi, suddivisi in zone specifiche per lavoratori, pendolari, utenti del porto, mezzi di servizio e categorie autorizzate. In risposta alle istanze dei lavoratori pendolari l’Autorità di sistema ha deciso di incrementare gli spazi per la sosta per autorizzati (il contrassegno viene rilasciato dall’ente), cancellando di fatto gli spazi di Poggio Batteria fino a poche ore fa destinati alla sosta gratuita. Insomma, la sosta sarà consentita esclusivamente negli spazi individuati e con gli appositi contrassegni, mentre i veicoli lasciati in aree non autorizzate potranno essere rimossi. Chi non dispone di contrassegno dovrà utilizzare le aree a pagamento. L’ordinanza entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e abroga la precedente regolamentazione, mantenendo invece valide le norme già in vigore sui parcheggi.

Porto più green

Passeggiando di mattina a Poggio Batteria e ai piedi della stazione marittima si tocca con mano la trasformazione in atto, legata in larga al progetto per la realizzazione del nuovo waterfront, della stazione marittima e della nuova Torre Piloti. I parcheggi di Poggio Batteria sono già dotati delle pensiline fotovoltaiche, mentre ai piedi della stazione marittima sono partiti gli interventi di mitigazione ambientale e paesaggistica del waterfront del porto di Piombino, accompagnati dall’efficientamento energetico della stazione marittima. L’opera rientra nel progetto Green Ports, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” – e cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEU. Il cantiere prevede lavori di riqualificazione dell’area portuale con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’inserimento paesaggistico del waterfront e aumentare l’efficienza energetica della stazione marittima. L’investimento complessivo supera i 15,6 milioni di euro, mentre l’importo dei lavori, aggiudicati con un ribasso del 19,18%, ammonta a circa 12,6 milioni di euro. La durata prevista del cantiere è di 336 giorni. Il progetto è stato affidato al Consorzio Nazionale Cooperative Produzione e Lavoro “Ciro Menotti”, con la partecipazione di Dromos Spa, sotto la direzione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

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