Il Tirreno

Il caso

Porto Azzurro, rimessaggio sotto sequestro con le roulotte dei turisti dentro

di Claudia Guarino
Porto Azzurro, rimessaggio sotto sequestro con le roulotte dei turisti dentro<br>

Contestata la discarica abusiva. L'sos dei campeggiatori: «Ma i nostri camper viaggiano»

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PORTO AZZURRO. Dato che dentro c’erano alcune carcasse di roulotte, la capitaneria di porto – su disposizione della procura – ha sequestrato tutta l’area considerandola discarica abusiva. Solo che dentro c’erano anche le roulotte, sembra marcianti, di alcuni clienti i quali, andati a recuperare il mezzo per trascorrere le vacanze sull’Isola, si sono sentiti rispondere «spiacenti, il suo veicolo è stato sequestrato insieme a tutti gli altri». «Per noi – dice il proprietario di una delle roulotte in questione – questo è un grosso disagio, oltretutto molti di quei mezzi non sono da rottamare, ma vengono utilizzati regolarmente». Il titolare del rimessaggio che si trova nel territorio di Porto Azzurro, nel sottolineare come «quelle carcasse non le ho accumulate io lì, sono i proprietari ad essersi dileguati», specifica che «avrebbero potuto sequestrare solo la parte con le roulotte da demolire che erano già messe tutte in unica area invece che tutti i mezzi». Ma andiamo con ordine.

Nella via tra Porto Azzurro a Lacona c’è uno spiazzo di circa 10mila metri quadrati che viene utilizzato come rimessaggio per camper e roulotte. Capita spesso che i vacanzieri lascino lì i loro veicoli durante i mesi invernali per poi andarli a riprendere in estate. «Veniamo in ferie all’Elba da vent’anni – dice uno di loro – e regolarmente recuperiamo le roulotte, che sono perfettamente marcianti».

È successo che un paio di giorni fa alcuni dei villeggianti andando a recuperare il loro veicolo abbiano scoperto che tutto il rimessaggio era stato messo sotto sigilli. «Area sottoposta a sequestro preventivo», si legge sul cartello affisso all’ingresso che porta la firma della guardia costiera di Portoferraio. E nel concetto di “area” sono compresi anche tutti e 105 i veicoli in essa contenuti. Questo perché è stata registrata come discarica abusiva.

«Ci sono solo una quindicina di carcasse – dice il titolare –. Sono state lasciate lì dai proprietari e mi ero già mosso per rintracciarli affinché si occupassero delle demolizioni». Il sequestro, comunque è complessivo. «Ma – spiega ancora il titolare dell’attività – ci sono roulotte non sono classificabili come rifiuti che avrebbero potuto essere lasciate fuori dal nastro». La speranza, adesso, è che con l’invio dei documenti a dimostrazione della proprietà e delle funzionalità dei veicoli possa essere ottenuto un dissequestro almeno parziale dell’area.

Ed è ciò che auspica anche chi ha la roulotte nel rimessaggio e a breve dovrebbe andare in campeggio all’Elba. Perché così «il danno e il disagio sono enormi. Siamo a fine luglio. Molti di noi avevano programmato la partenza a brevissimo (alcuni perfino tra tre o quattro giorni) per le agognate ferie estive. Ora tra le persone bloccate ci sono anziani, bambini piccoli e famiglie che da mesi organizzano queste vacanze. Riteniamo perciò grave e inaccettabile che un provvedimento di questo tipo venga eseguito in pieno luglio senza tutelare in alcun modo i terzi in buona fede, ovvero i proprietari dei mezzi che non c’entrano nulla con le vicende giudiziarie o urbanistiche legate al terreno. Oggi ci ritroviamo con le vacanze rovinate e senza la possibilità di riscattare beni di nostra proprietà».

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