Piombino, precipita il braccio della gru: sfiorata la tragedia sul lavoro
L’incidente durante una lavorazione della ditta Bertocci. La rabbia dei sindacati: «Anche questa volta abbiamo avuto informazioni per caso»
PIOMBINO. Un incontro urgente con l’assessore del Comune di Piombino con la delega al lavoro. È quanto chiedono le segreteria provinciali dei sindacati Fim, Fiom e Uilm alla luce di quanto accaduto nella giornata di giovedì (23 luglio) all’interno del cantiere Piombino Industrie Marittime, dove si è verificato un incidente sul lavoro che, secondo quanto ricostruito dai sindacati, solo per casualità non si è trasformato in una tragedia. Ma non è il solo aspetto che Fim, Fiom e Uilm intendono mettere in evidenza pubblicamente. Le organizzazioni evidenziano l’assenza di informazioni su quanto accaduto.
Tragedia sfiorata
«È successo di nuovo – scrivono nella nota le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm – in Pim durante una lavorazione che stava svolgendo la ditta Bertocci, probabilmente un tiro calcolato male o fatto male, si sono spezzati i bulloni della ralla del braccio della gru e il braccio stesso è caduto a terra. La fortuna in questo caso ha guardato a Piombino e il braccio è caduto in un'area dove non era presente nessuno e che era totalmente sgombra».
I sindacati metalmeccanici spiegano come l' unico che si è infortunato, «dalle informazioni che abbiamo avuto (una distorsione o qualcosa di simile) è l' autista della Bertocci che al momento della rottura si è lanciato a terra, un volo di circa due metri. Ma di quello che è successo nessuno ha avvisato nessuno».
«Nessuno ci ha avvertito»
Fim, Fiom e Uilm a tale proposito citano il triste incidente di Salvatore Parlato. «Come in quale caso – spiegano i sindacati metalmeccanici – Fim, Fiom e Uilm hanno le informazioni per caso. Non è possibile che sia successo di nuovo. Non è possibile che ci sia ancora omertà. Se il lavoro è stato svolto senza le dovute sicurezze venga denunciato, se la macchina non aveva la manutenzione corretta o il lavoratore la formazione deve venire allo scoperto. Non vogliamo fare nuovamente le manifestazioni per un morto sul lavoro».
I sindacati provinciali pertanto denunciano pubblicamente l' accaduto e chiedono «alle autorità competenti di procedere e siamo come organizzazioni sindacali a chiedere un incontro urgente con l' assessore del comune di Piombino con la delega al lavoro».
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