Elba, muore geometra muore di 56 anni: il ricordo dell’amica e compagna di studio
Cordoglio di associazione dei colleghi e giunta di Portoferraio. «Donna meravigliosa»
RIO. «Non riusciamo a esprimere con le parole il dolore che proviamo dopo aver appreso la triste notizia della prematura scomparsa della cara amica e collega Eleonora Scalabrini, che ci ha lasciati dopo una lunga malattia all’età di soli 56 anni». Con queste parole esprime il proprio cordoglio per la scomparsa della collega l’associazione Geometri Elbani, a cui si uniscono il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, e l’amministrazione tutta: «Giungano alla famiglia le più sentite condoglianze».
Da decenni Scalabrini svolgeva la libera professione con dedizione e competenza nel suo studio condiviso con la geometra Stefania Giannoni, che la ricorda con affetto. «Era nata a Livorno il 6 febbraio 1970 ma aveva sempre vissuto qui sull’isola. Ci eravamo conosciute a scuola, al Cerboni, anche se lei era di qualche anno più grande di me, e ci incontrammo di nuovo più avanti quando entrambe stavamo per diventare madri», racconta la professionista, e aggiunge con commozione: «All’epoca, si parla di 22 anni fa, lei lavorava in un altro studio ma decidemmo di proseguire insieme: eravamo due neomamme».
Di Scalabrini, continuano i tanti amici dell’associazione, «resteranno sempre il sorriso rassicurante, la disponibilità nei confronti dei colleghi e le qualità umane e professionali che hanno contraddistinto il suo percorso».
Prosegue Giannoni: «Insieme ci siamo sempre occupate di opere private. Era solare e schietta, diretta (tanto poi, l’indomani, era tutto passato) ma mai invadente, e una persona riservata. Amava il suo lavoro e la sua famiglia e si dedicava a entrambi con tutta se stessa».
Poi la diagnosi: «Ha scoperto la malattia un anno fa quando ormai era in stato avanzato, ma per il suo carattere non ha mai voluto dare niente a vedere a nessuno. Ha continuato a venire allo studio finché le forze glielo hanno permesso e anche oltre: i familiari le avevano consigliato di rallentare e lei aveva diradato le sue visite, ma ogni volta che passava si tratteneva almeno un’oretta; anche solo per far sentire la sua presenza».
Qualche settimana fa l’aggravamento: «Ha trascorso un mese in ospedale a Livorno. Aveva espresso la volontà di tornare ma ancora i familiari hanno insistito perché rimanesse a casa, e lei stessa alla fine non se l’è sentita di uscire».
Scalabrini è venuta a mancare martedì nella sua abitazione elbana circondata dall’affetto delle persone care. Ieri la salma è stata portata al tempio crematorio del capoluogo, l’urna verrà tumulata domani al cimitero di Rio accanto alla madre Anna, che aveva perduto anni fa.
Eleonora Scalabrini lascia il padre Pino, il marito Davide Alloro e il figlio Luca. Prima di andarsene, conclude Giannoni, ha voluto dedicare proprio a lui le sue ultime volontà: «Stategli accanto».
Tutti i componenti dell’associazione Geometri Elbani, profondamente rattristati da questa ingiusta perdita, porgono ai familiari le più sentite condoglianze; alle quali si aggiungano quelle della redazione di Piombino de Il Tirreno. Da parte di alcuni componenti dell’associazione è stata avanzata la proposta di una donazione indirizzata al mondo della ricerca per lotta contro il tumore.
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