Economia
Castagneto Carducci, la denuncia di Andrea: «Io, disabile, amo questo luogo, ma Marina non è accessibile a tutti»
Andrea Mura e Chiara Narra, entrambi affetti da tetraparesi spastica, hanno inviato una lettera al nostro giornale raccontando le loro difficoltà
CASTAGNETO CARDUCCI. È una lettera d’amore quella firmata a quattro mani da Andrea Mura, maestro di conservatorio, e Chiara Narra, dottoressa, e inviata al nostro giornale. Un amore per Marina. Un amore che, purtroppo, conosce confini: quelli della viabilità, lontana dall’essere a misura di tutti.
«Un luogo speciale»
Mura e Narra hanno la tetraparesi spastica. Lui è nato nel 1978 e fin dall’anno dopo i genitori lo hanno portato qui per le vacanze, prima in campeggio e poi in casa di proprietà: «Per me, Castagneto Carducci non è semplicemente una località dove trascorrere i mesi estivi: è un luogo che mi ha accolto e fatto sentire parte della sua comunità, quasi fosse il mio paese natale», premette. Tant’è che qui nel 2008 può insegnare musica e nel 2014 sposa la compagna conosciuta nel 2005.
Il disagio
Dopo questa doverosa introduzione, che testimonia il profondo legame che unisce entrambi al territorio, spiega il motivo che lo ha spinto a prendere carta e penna: «Mi trovo purtroppo a dover segnalare un grave disagio che riguarda non solo me e mia moglie, ma anche molte persone con disabilità, anziani e, più in generale, tutti coloro che vivono e amano Marina di Castagneto Carducci». Il suo viaggio inizia al Villaggio Modenese: «Muoversi a piedi è diventato estremamente difficile e pericoloso a causa delle condizioni delle strade e dei marciapiedi, spesso dissestati dalle radici degli alberi e caratterizzati da buche che da tempo attendono interventi di manutenzione. In particolare, viale delle Palme presenta situazioni che costringono spesso i pedoni a camminare in mezzo alla carreggiata per evitare il rischio di inciampare, slogarsi una caviglia o cadere. La situazione è ancora più critica nelle strade interne del Villaggio Modenese».
Le altre problematiche
Quando sono arrivate le Ztl, i coniugi si sono comprati uno scooter elettrico a tre ruote specifico per persone con ridotta mobilità. Ma la paura di ribaltarsi è rimasta. E aggiunge: «La pista ciclabile rappresenta certamente un’iniziativa positiva e apprezzabile, ma il problema si ripresenta non appena si è costretti a lasciarla. Anche la strada che costeggia gli stabilimenti balneari, tra cui La Tana, La Caccia e il Campeggio Etruria, risulta in diversi punti difficilmente percorribile a causa di buche e radici affioranti».
Fatta eccezione per viale Italia e per il collegamento verso il centro del paese, Mura ritiene che Marina offra ancora poche garanzie in termini di accessibilità per le persone con disabilità. Ma - è una missiva d’amore - conclude: «Con questa lettera chiediamo pertanto all’amministrazione di valutare interventi concreti e tempestivi per il ripristino e la messa in sicurezza delle strade e dei percorsi pedonali, affinché Marina possa essere realmente accessibile a tutti. Confidiamo in un riscontro e in un impegno concreto verso una problematica che riguarda non solo noi, ma l’intera comunità».
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