Il Tirreno

Strutture ricettive

Torre Mozza, Baia Toscana festeggia 60 anni: una lunga storia di famiglia e di mare – «Vogliamo che qui le persone si sentano a casa»

di Sara Chiarei

	Quattro generazioni di Baia Toscana con Pietro, Roberto, Gian Roberto e il piccolo Riccardo. A dx due immagini della struttura
Quattro generazioni di Baia Toscana con Pietro, Roberto, Gian Roberto e il piccolo Riccardo. A dx due immagini della struttura

Riotorto, dalla visione di Pietro Petricci un percorso durato anni nel segno dell’accoglienza

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RIOTORTO. È una storia iniziata oltre mezzo secolo fa quella di Baia Toscana che infatti questa estate spegnerà simbolicamente le sue prime 60 candeline in ben tre occasioni diverse, a partire da venerdì 19 giugno con una cena presso il proprio ristorante. Oggi una grande struttura, ubicata nel golfo di Follonica, in località Torre Mozza, che consta di appartamenti bilocali e trilocali, tre grandi piscine e spiaggia privata, ristorante e bar affacciati sul mare e ampi spazi per praticare sport. Ma quando tutto è iniziato, negli anni ’60, esistevano solo alcuni appartamenti. Tuttavia, la visione di Pietro Petricci era già chiara e da lì a breve, grazie anche a suo figlio Roberto e ai nipoti, avrebbe preso la forma e le dimensioni attuali. Attualmente Baia Toscana è di proprietà di Roberto sua moglie Valeria e dei loro figli Linda e Gian Roberto. «All’epoca – spiega Gian Roberto – mio nonno venne contattato da alcuni tour operator svizzeri che gli rivelarono la volontà di aprire strutture turistiche in questa zona. Così, dopo una lunga ricerca, incontrò Angiolo Landini che possedeva dei terreni ed insieme decisero di chiedere le autorizzazioni per costruire i primi 22 appartamenti su questa incantevole duna».

Dopo 10 anni Baia Toscana e Baia Etrusca si sarebbero divise continuando autonomamente, anche se da “vicine di casa”, il proprio percorso di crescita. Risale invece alla fine degli anni Settanta la costruzione delle caratteristiche scogliere frangiflutti che proteggono la spiaggia e le costruzioni dal pericolo dell’erosione. Negli anni successivi si incrociarono gli acquisti dei terreni di Baia Etrusca e Baia Toscana per l’ampliamento dei due villaggi. Per Baia Toscana vennero costruiti nuovi bungalow dietro Baia Etrusca e, viceversa, e alla fine degli anni 90 è stato ultimato il villaggio di Baia Toscana con le tre piscine e la nuova strada di accesso. Ma in tutti questi anni il concetto di turismo è cambiato.

«Sono letteralmente cresciuto in questo posto – spiega Petricci – e con il nuovo millennio e l’avvento di internet ho capito che era giunto il momento di lasciare i tour operator (cui si era affidato fino a quel momento la mia famiglia) per abbracciare l’idea della promozione online attraverso la realizzazione di un sito internet. Inoltre, parlando fluentemente inglese, francese e tedesco sono riuscito a creare un reparto vendite fino ad allora inesistente».

Indubbiamente una scelta felice che tuttavia, ha avuto come effetto il capovolgimento della situazione: se prima prevalevano turisti stranieri, in particolar modo svizzeri, questi hanno iniziato a diminuire ad appannaggio degli italiani che finalmente hanno potuto scoprire una struttura fino a quel momento sponsorizzata prevalentemente all’estero (appunto dai tour operator svizzeri). La maggior parte dei nostri clienti sono italiani – sottolinea Petricci – ma non mancano i tedeschi che ci raggiungono soprattutto per la Pentecoste e anche alcuni svizzeri che in genere ci scelgono per le loro vacanze d’autunno. Un calendario diverso dal nostro che, tutto sommato, ogni anno ci permette di allungare la stagione».

Caratteristica identitaria di Baia Toscana è il fatto di essere gestita dalla famiglia Petricci giunta ormai alla sua quarta generazione. E nonostante nel periodo estivo arrivi ad assumere una trentina di figure, continua ad essere un’azienda a gestione famigliare. Oltre a Gian Roberto ci sono i suoi figli: Luca (sta laureandosi in economia e si occuperà quindi del settore amministrativo mentre attualmente gestisce piscina, spiaggia e bagnini), Riccardo (commerciale). E poi la sorella Linda (ristorante) il cui figlio Gianmarco è bagnino in piscina mentre il marito, Fabio Vignali, è responsabile della manutenzione. L’appuntamento di oggi, una cena a quattro mani con musica live ed esposizione fotografica di Andrea Anselmi (già quasi sold out), sarà il primo di tre eventi- gli altri sono previsti per il 15 luglio ed il pomeriggio di Ferragosto- che Baia Toscana ha messo a punto per festeggiare con i propri amici e clienti. «La nostra filosofia è basata sull’accoglienza. Per questo- chiosa Petricci – nel tempo abbiamo cercato di arredare gli appartamenti con tutti i comfort ed in armonia con la natura che ci circonda. Ciò che desideriamo di più è far sentire a casa i clienti che ci scelgono per le loro vacanze». 
 

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