Il personaggio
Campiglia, chiude l’Autogrill: a rischio cinque dipendenti – Il caso dei trasferimenti
I sindacati: «Tutelare l’occupazione, no a spostamenti oltre i 50 chilometri»
CAMPIGLIA. Futuro incerto per i cinque lavoratori dell’Autogrill di Campiglia ovest, lungo la Variante Aurelia. Chiuso dal 14 giugno, la società Autogrill dovrebbe ufficialmente lasciare il locale sulla Variante. Ma la società che dovrebbe subentrare è sottoposta a liquidazione giudiziale e non avrebbe la possibilità di proseguire l’attività, e dunque di mantenere a lavoro i cinque dipendenti che finora hanno sono stati impiegati nella sede di Campiglia. Dipendenti che hanno già ricevuto una lettera di trasferimento dall’azienda.
«Autogrill Italia ci ha contattato già lo scorso aprile, dicendoci che era loro intenzione uscire dalla gestione dell’autogrill di Campiglia Marittima», racconta Katia Sagretti, funzionaria Filcams-Cgil Livorno. L’idea di Autogrill non era quella di licenziare i lavoratori, ma di ricollocarli in altre sedi che la società gestisce. «Ma i locali che potevano accogliere i lavoratori sono distanti di oltre 50 chilometri dalla dove si trova l’autogrill di Campiglia» continua la sindacalista.
La società ha proposto ai dipendenti diversi locali in cui spostarsi, per esempio «a Firenze, a Grosseto, a Genova, e anche ad Asti – ancora Sagretti –. Tutti contesti molto lontani da dove i dipendenti hanno lavorato finora, per noi questa situazione è irricevibile. Il nostro tentativo va avanti da aprile, abbiamo provato a fare anche un tavolo per capire se si potesse arrivare magari alla fine della stagione, così da trovare una gestione alternativa. Ma il tentativo non è andato a buon fine faremo di tutto per tutelare la salvaguardia dei lavoratori».
«I lavoratori hanno ricevuto le lettere di trasferimento, ma per noi sono lettere di licenziamento, come abbiamo detto ad Autogrill – dichiara Irene Ulivari, funzionaria UilTucs Toscana area di Livorno –. Per noi la prima cosa è la tutela dei posti di lavori dei dipendenti». Autogrill ha proposto i trasferimenti, «ma i dipendenti, che magari hanno appena comprato casa, come fanno ad andare a vivere ad Asti? – continua la funzionaria –. Non si può fare». Come Sagretti, Ulivari è «preoccupata per quello che vuole fare Autogrill in Toscana», conclude.
Ora il rapporto di lavoro dei dipendenti, come previsto dalla legge, sarà trasferito alla proprietà del locale, la Micheli Daniela e C. Sas. I lavoratori, quindi, attualmente non hanno perso il posto di lavoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
