Il Tirreno

Ambiente e scalo

Piombino e Portoferraio, estate con il cold ironing in porto

di Maurizio Campogiani

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

In via di completamento l’elettrificazione delle banchine seguendo il cronoprogramma che era stato varato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale

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PORTOFERRAIO. Conto alla rovescia per il cold ironing in due dei tre porti guidati dall’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale. Entro il prossimo mese di giugno, infatti, sia il porto di Piombino che quello di Portoferraio saranno attrezzati per l’alimentazione elettrica delle navi in sosta. I lavori, iniziati nel 2024, sono ormai in fase di conclusione nel pieno rispetto del cronoprogramma e rappresentano un ulteriore passo in avanti nell’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale per assicurare ai propri porti uno sviluppo sostenibile.

La riduzione dell’inquinamento atmosferico prodotto dagli scali portuali è oggi diventata un’esigenza imprescindibile per il Sistema Portuale Nazionale e gli interventi di cold ironing rappresentano una delle priorità contenute nei Documenti di Pianificazione Energetico Ambientale redatti dagli enti portuali italiani.

«In questi mesi – spiega l’ingegner Sandra Muccetti, a capo della Direzione Infrastrutture Piombino ed Elba dell’Adsp – sia nello scalo marittimo di Piombino che in quello di Portoferraio, sono stati realizzati complessivamente oltre 3 chilometri di tracciati per ospitare i cavi che collegano la rete nazionale di trasmissione sino ai porti. È stata poi realizzata una cabina di trasformazione in ciascuno dei due porti, il cui scopo è quello di ricevere la media tensione dalla rete nazionale e convertirla nelle caratteristiche richieste dalle navi. Lungo le banchine sono poi state installate le junction box (o cassette di derivazione), che rappresentano il punto di interfaccia fisica e di sicurezza tra l’infrastruttura elettrica portuale e la nave».  

Il costo complessivo per la realizzazione del sistema di cold ironing nel porto di Piombino e Portoferraio ammonta a circa 26 milioni di euro. Il progetto è stato finanziato attraverso le risorse del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). 

«Una volta operativo – conclude – il sistema permetterà alle navi ormeggiate di spegnere i motori termici e alimentarsi tramite la rete elettrica di terra, eliminando emissioni di fumi e inquinamento acustico in prossimità del centro abitato».

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