Piombino, il maxi fotovoltaico di Solarig è realtà: 50mila pannelli (60 ettari) a Bocca di Cornia – Video
Garantirà una produzione di 57.000 MWh all’anno di energia rinnovabile in grado di coprire il fabbisogno di 21mila famiglie. Investimento di 29,7 milioni di euro: il 2,3% dei proventi della vendita di energia è il valore della compensazione ambientale che sarà corrisposta al Comune di Piombino
PIOMBINO. Impossibile non notare la grande distesa di pannelli mentre si percorre la Geodetica, in prossimità dello svincolo con la Ss 398. Proprio dove oggi sono impegnati i grandi mezzi meccanici impegnati nella realizzazione del primo lotto della strada. In quegli oltre 60 ettari di terreno in località Bocca di Cornia, vicino alle case e ai campi coltivati, si stagliano oltre 50mila pannelli fotovoltaici, in gradi di garantire una produzione tale a coprire il fabbisogno di 21mila abitazioni. Sì, avete capito bene. Sono solo alcuni numeri – impressionanti – del nuovo cuore energetico implementato nella campagna piombinese dal colosso spagnolo delle rinnovabili Solarig. Un cuore pronto per battere, dopo una gestazione lunga più di sei anni. Il maxi impianto, infatti, è collegato alla rete anche se non ancora funzionante (lo sarà a stretto giro).
Dal progetto alla realtà
È la stessa azienda Solarig, attraverso il proprio sito web, ad annunciare il «completamento della costruzione del nuovo impianto fotovoltaico di Piombino, in località Bocca di Cornia, uno dei progetti fotovoltaici più avanzati del proprio portafoglio italiano. L’impianto è stato collegato alla rete il 7 marzo». Con questo progetto, Solarig raggiunge le 52 installazioni solari realizzate in Italia, suo principale mercato insieme alla Spagna nell’area Engineering & Construction (EPC), dove ha già messo in esercizio oltre 200 MWp. A livello globale, Solarig dispone di un portafoglio di progetti costruiti superiore a 1,6 GW.
L’impianto
Con una potenza installata di 33,7 MWp, l’impianto produrrà circa 57.000 MWh all’anno di energia rinnovabile, evitando l’emissione di circa 28.500 tonnellate di CO2 all’anno. L’energia generata sarà sufficiente a coprire il consumo di oltre 21.000 famiglie.
«Con Piombino rafforziamo ulteriormente la nostra presenza in Italia – spiega Agnese Rocco, country manager Italia di Solarig – e dimostriamo che la transizione energetica può generare valore ambientale, economico e sociale per i territori». L’impianto di Piombino, costruito per N-Sun e gestito da Alantra Solar, è stato sviluppato in collaborazione con l’Università della Tuscia e l’Università di Ferrara e si estende su oltre 60 ettari. Le sue strutture sono dotate di inseguitori monoassiali e moduli bifacciali. «Il sito – spiegano da Solarig – rappresenta un esempio concreto di coesistenza tra produzione energetica e attività agricole. Il progetto integra, inoltre, misure dedicate alla tutela della biodiversità, tra cui infrastrutture per l’avifauna e per gli insetti impollinatori, confermando l’approccio di Solarig orientato all’integrazione ambientale e alla valorizzazione del territorio».
Il gigante dell’energia
Solarig sviluppa, finanzia, costruisce e gestisce infrastrutture chiave per la transizione energetica. In Italia, dove opera da oltre 15 anni, Solarig gestisce un portafoglio superiore a 2 GW tra fotovoltaico e sistemi di accumulo. La sede aziendale è a Madrid, ma la presenza è forte in Europa, America Latina, Nord America, Giappone e Australia.
La gestazione
L’area interessata dall’impianto è sul lato a monte rispetto alla strada 398. Ha una forma triangolare, compresa a ovest dalla statale 398, a sud dalla provinciale 40 e a est dal fiume Cornia. Qui sono stati installati oltre 50mila pannelli fotovoltaici monocristallini bifacciali su strutture a inseguimento mono-assiale est-ovest. La società, a novembre 2020 aveva presentato l’istanza per un progetto di impianto fotovoltaico a terra. Dopo il no al progetto nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Via dell’opera, che fa capo al settore Via della Regione Toscana, ad aprile 2021 è tornata a farsi avanti avviando il più complesso Processo di autorizzazione regionale unica. Il nuovo iter ha smontato le resistenze incontrate nel 2020. L’operazione è stata condotta con un investimento di 29,7 milioni di euro per sviluppare il parco agrivoltaico. Oltre all’energia si coltiveranno ortaggi, vigne, alberi da frutto, ulivi, piante officinali e mellifere, oltre che allevamento di api. Il 2,3 per cento dei proventi della vendita di energia è il valore della compensazione ambientale che sarà corrisposta al Comune di Piombino.
