Piombino, la caldaia va ko: 32 famiglie al freddo nella palazzina
Una manciata di giorni fa il guasto, protestano gli inquilini: «Qui ci abitano anziani, invalidi e bambini»
PIOMBINO. La caldaia non funziona. Va cambiato un pezzo, ma il pezzo va ordinato. Nel frattempo, dallo scorso sabato (7 febbraio), le 32 famiglie che alloggiano in una delle palazzine Casalp di via di Vittorio sono senza riscaldamento. Un bel guaio se si considera che siamo in pieno inverno e se si tiene conto che tra gli inquilini degli alloggi Erp ci sono anziani, persone con invalidità e bambini. Sono stati alcuni inquilini dello stabile, esasperati per i disagi, a rivolgersi al Tirreno.
Del resto non è certo la prima volta che le palazzine di via Di Vittorio finiscono al centro della cronaca. Ma se a più riprese sono finiti al centro dell’attenzione i problemi strutturali e le facciate pericolanti, stavolta il guaio ha a che fare con i riscaldamenti.
Il racconto
«Da sabato siamo al ghiaccio – racconta uno degli inquilini della palazzina di Casalp – ci è stato detto che va cambiato un pezzo del bruciatore della caldaia e che è stata contattata la ditta, ma passano i giorni e siamo sempre con la caldaia ko. Chiediamo un intervento urgente di Casalp, ci sono persone anziane e invalidi in questo palazzo, stare al freddo è un grande problema». Da sabato scorso gli inquilini hanno contattato in tutti i modi possibili Casalp chiedendo una pronta risoluzione del problema. Tra i dubbi degli inquilini rientra anche lo stato di manutenzione degli impianti. Ma la priorità, in questo momento, è far ripartire la caldaia condominiale, visti i disagi per le 32 famiglie. Il Tirreno ha contattato Casalp, in seguito alla segnalazione degli inquilini dello stabile.
«Sì, purtroppo si è verificato un guasto alla caldaia e va sostituito un pezzo del bruciatore della caldaia stessa – fa sapere Sofia Guidetti, vicepresidente di Casalp – abbiamo contattato la ditta incaricata che si è subito attivata, me per fare arrivare il pezzo in modo da attuare una riparazione definitiva dell’impianto occorrono alcuni giorni. Nel frattempo la ditta sta valutando se intervenire installando un bruciatore con caratteristiche simili a quello danneggiato, in modo da sistemare la caldaia in modo provvisorio».
Cosa succede
Nelle prossime ore si capirà, dunque, se vi sono le condizioni per attuare un intervento tampone. Quello che chiedono gli inquilini della palazzina Casalp è la rapidità di intervento, visto che da quasi una settimana le famiglie interessate dal guasto sono rimaste al freddo. «Questa situazione – spiega uno degli inquilini di via Di Vittorio – configura un grave disservizio, si tratta di una servizio essenziale che incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie che pagano un canone e avrebbero bisogno di un trattamento diverso».
