Il Tirreno

Ambiente

Piccoli gesti, grandi voli Mensole per convivere con le rondini “in casa”

di Cecilia Cecchi

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Mensole sotto i nidi  di rondine in via Ruffilli a Piombino 
 

Storie di rispetto a San Vincenzo e Piombino

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SAN VINCENZO. Si può convivere con rondini, balestrucci e rondoni. Anzi, forse è proprio questo il senso più bello della stagione che torna a riempire il cielo di frecce veloci e richiami acuti. Lo racconta Paolo Maria Politi, anima del gruppo “Rondoni Campigliesi” e di “Monumenti Vivi Toscana & dintorni”, che da anni insieme a Wwf e Cruma lipu Livorno raccoglie segnalazioni e offre consigli a chi scopre un nido praticamente "quasi in casa", sotto un portico o in garage.

«Sempre più persone ci scrivono perché trovano un nido di rondine o di balestruccio negli spazi comuni, nei cassoni delle tapparelle, nei sottotetti o nei canali di scolo dei tetti – spiega – A volte ci chiedono come risolvere piccoli problemi legati alle deiezioni, che sporcano il pavimento sotto ai nidi. Quasi sempre consapevoli che questi uccelli sono preziosi alleati per ridurre zanzare, mosche e pappataci. Aiuto naturale, gratuito, che ci regala pure lo spettacolo del volo e del canto. E alla fine le persone sono felici di ospitarli». Di recente Politi ha seguito due storie emblematiche, che dimostrano come basti poco per trasformare un piccolo disagio in occasione di convivenza gentile. A San Vincenzo, in via Marche, Elisa e Andrea Calabiscetta abitano in un condominio con garage sotterraneo. Il portellone basculante, rimasto semiaperto perché guasto, ha consentito a una coppia di rondini di entrare e costruire il nido; al momento del sopralluogo c’erano già quattro uova.

«Si temeva che con l’arrivo dei turisti si potesse procedere alla riparazione del portellone, chiudendo tutto – racconta Politi – Ho chiesto se potevano lasciare almeno una delle piccole finestrelle reticolate aperta fino alla fine della stagione riproduttiva, così da permettere ai piccoli di crescere e spiccare il volo. La proposta è stata accolta con entusiasmo. Pochi giorni dopo Elisa mi ha mandato la foto dei quattro pulli nati, ringraziandomi. Soddisfazioni che ripagano di tutto». A Piombino, in via Roberto Ruffilli, altro esempio di come si possa convivere con questi ospiti alati senza rinunciare al decoro. «Matteo Di Maggio aveva un nido di rondine sopra il portellone del garage – ricorda – . Il pavimento era pieno di deiezioni, ma guardando bene abbiamo visto che nel sotterraneo c’erano ben sei nidi attivi. Forse la colonia urbana di rondine più importante della città».

Qui soluzione semplice e ingegnosa: installare sotto ogni nido una mensolina di legno a raccogliere lo sporco. «Con Matteo e suo padre Cesare, abbiamo montato sei mensole. A fine stagione basterà pulirle e riposizionarle – conferma Politi – . Queste specie tornano ogni anno negli stessi luoghi. Importante salvaguardare i loro nidi e, dove non ci sono più, installare cassette-nido artificiali. Chi volesse suggerimenti può scrivere a rondonicampigliesi@gmail.com». Piccoli gesti che diventano grandi voli, e che fanno la differenza tra un muro muto e una parete che “racconta” la vita.


 

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