Il Tirreno

La denuncia

«Nuova rotatoria, lavori a metà» Al Gagno protestano i residenti

di Cecilia Cecchi

	L'area alla rotonda del Gagno dove ancora i lavori non sono stati conclusi 
L'area alla rotonda del Gagno dove ancora i lavori non sono stati conclusi 

Recinzioni, erba alta, scarsa visibilità. Abitanti esasperati: «Non c’è sicurezza»

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PIOMBINO. L’asfalto è nuovo, la rotatoria è stata inaugurata prima delle elezioni 2024. Ma basta fare pochi metri oltre il Gagno per capire che i lavori collegati all’opera sono tutt’altro che finiti.

E i residenti della zona, che da tempo chiedono sicurezza e decoro, si ritrovano a convivere con un cantiere sospeso e pericoloso.

Intorno alla rotatoria, infatti, regna il degrado: erba alta, sporcizia, materiali accatastati, recinzioni provvisorie lasciate a delimitare aree che dovevano essere sistemate. Una situazione che desta preoccupazione, soprattutto per la scarsa visibilità nei punti di immissione sulla strada, dove le reti arancioni e le fettucce da cantiere occupano ancora lo spazio tra le carreggiata e le abitazioni.

«Quando si deve entrare in rotatoria da certe strade laterali, non si vede davvero niente – racconta un residente – e il rischio incidenti è altissimo. Possibile che dopo aver fatto i lavori principali, tutto il resto sia stato abbandonato?».Le responsabilità, al momento, non sono chiare.

Alcuni cittadini hanno contattato telefonicamente sia il Comune che l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, per sapere a chi spettasse la manutenzione della zona: dal taglio dell’erba alla rimozione delle strutture provvisorie. Ma nessuno avrebbe fornito risposte definitive.

«È tutto lì da settimane – protestano gli abitanti – Abbiamo segnalato la situazione, ma nessuno è venuto. E intanto ci troviamo con una rotatoria nuova che sembra già invecchiata». Il timore, ora, è che l’opera venga considerata “completata” sulla carta, mentre nei fatti resti incompleta sul fronte della sicurezza, della segnaletica e della cura urbana. E proprio lì, dove ogni giorno transitano auto, camion e mezzi pesanti diretti verso il porto, i margini d’errore non possono essere tollerati.
 

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