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Animali

In Toscana un canile “innovativo”: «Il nostro approccio con gli animali e gli obiettivi del percorso»

di Cecilia Cecchi

	Elisa Granatelli
Elisa Granatelli

Elisa Granatelli, direttore sanitario della struttura di Montegemoli: «Facciamo corsi per ricostruire il legame tra cani e persone»

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PIOMBINO. Nuove prospettive per il canile comunale di Montegemoli, frazione del Comune di Pomarance, in provincia di Pisa, dove il recente cambio di gestione ha portato un significativo impulso alle adozioni consapevoli e ai corsi di educazione comportamentale per i cani ospitati. L’obiettivo è chiaro: garantire il benessere degli animali e favorire il loro inserimento in famiglie preparate ad accoglierli.
La nuova avventura
La nuova gestione, affidata alle cooperative Melograno e Ponteverde in collaborazione con Enpa, ha già messo in pratica un approccio innovativo. Elisa Granatelli, direttore sanitario del canile e veterinaria esperta in comportamento, racconta: «Un esempio emblematico è quello di Zuma e Freddy, una coppia di cani inseparabile. Grazie a un percorso personalizzato, l’adottante che inizialmente voleva prenderne solo uno ha compreso l’importanza di mantenerli insieme. Oggi sono pronti per una nuova vita in famiglia».

Il racconto 

Granatelli spiega che molti cani arrivano in canile con difficoltà comportamentali: «Alcuni non sono abituati a pettorina e guinzaglio o non hanno mai interagito con persone. Per questi soggetti lavoriamo sulla socializzazione e sulla calma, utilizzando attività cognitive e di problem solving, oltre alle classiche passeggiate». Anche i molossi sono protagonisti di programmi specifici, come la stimolazione olfattiva attraverso giochi di ricerca. «Queste attività li aiutano a canalizzare l’energia in modo positivo, riducendo lo stress e favorendo comportamenti più equilibrati, » aggiunge Granatelli. Il canile punta a coinvolgere sempre di più la comunità. «I volontari possono aiutarci nelle passeggiate con i cani, e in futuro speriamo di organizzare uscite in contesti urbani, un’esperienza che offre ai cani nuove stimolazioni e aumenta la loro visibilità fuori dalla struttura, » spiega Granatelli. Per partecipare è necessaria una copertura assicurativa, sia per soci di associazioni che per cittadini. Info 340 2398413 (canile@coopmelograno. org). Un ruolo importante lo giocano i profili social del canile, dove vengono raccontate le storie dei cani in cerca di famiglia e i successi dei percorsi di recupero. Come quello di Kyra, che sta seguendo la fisioterapia anche con il supporto dell’associazione Casa di Margot. Il cambio di gestione, avvenuto lo scorso novembre, segna un’importante svolta per il canile di Piombino. Le cooperative Melograno e Ponteverde, sotto il coordinamento del consorzio Coob, portano con sé un’esperienza consolidata nella gestione di strutture simili, affiancando Enpa, che continua a occuparsi di adozioni, colonie feline e soccorso animali. Tra le novità in arrivo, interventi per migliorare la struttura: nuovi sgambatoi, aree ombreggiate, vasche per cani, un campo di mobility e un sistema di videosorveglianza. Tutto questo per garantire un ambiente sempre più confortevole e sicuro per gli animali ospitati. L’impegno verso adozioni consapevoli e la centralità dei percorsi educativi sono il cuore di questa nuova fase, trasformando il canile in un punto di riferimento per la cura e il benessere animale. «Siamo certi che questo approccio porterà benefici concreti ai cani e alla comunità di Piombino» conclude Granatelli.

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