Il Tirreno

Il caso

Piombino, una nuvola di fumo nero dalla vecchia colata continua

di Luca Centini

	Un'immagine del fumo
Un'immagine del fumo

Apprensione tra i cittadini per un incendio nell’ex area a caldo

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PIOMBINO. Una densa colonna di fumo nero, visibile oltre le mura che separano la città dallo stabilimento. Poi un odore acre, avvertito da diversi cittadini che abitano nei pressi della fabbrica. Si è trattato di un piccolo incendio che si è acceso dopo che è stato tirata giù la grande cappa dell’ex CC2 (colata continua 2) da una ditta di appalto incaricata dello smontaggio dell’impianto, fuori dall’area di competenza di Jsw Steel.

È questo, in sintesi, quanto è accaduto nel pomeriggio di ieri – 21 gennaio – all’interno dello stabilimento. Una situazione che ha creato apprensione tra i cittadini che non hanno esitato a contattare al Tirreno e a segnalare il fatto con foto e video.

Il fatto

Secondo quanto raccolto l’incendio è scoppiato durante le operazioni della ditta d’appalto DB Service, incaricata di smontare gli impianti nell’area della colata continua 2, uno dei capannoni del vecchio stabilimento a ciclo integrale dismesso. Siamo oltre l’attuale area di competenza di Jsw Steel Italy, non coinvolta nell’episodio, in un’area di cantiere non più gestito direttamente dalla F&R. All’opera, nella giornata di ieri, la ditta di appalto DB Service.

Nel corso dello smontaggio della cappa di aspirazione polveri del vecchio capannone della colata continua sarebbero andate a fuoco sette calze del filtro dell’impianto. L’incendio non ha provocato fiamme, ma ha sollevato una densa nube di colore marrone - grigio che ha generato apprensione tra i residenti dell’area della città più prossima allo stabilimento (via Cavallotti e via Portovecchio). In quell’area si è avvertito anche un forte odore di bruciato.

Le verifiche

L’incendio, secondo quanto ricostruito, è stato domato in tempi rapidi senza l’intervento dei vigili del fuoco ma con il solo personale al lavoro in quel momento. Non si sono registrati danni, né si sono verificate delle conseguenze per i lavoratori. Le Rls dei sindacati presenti in fabbrica sono state informate su quanto accaduto e nella giornata di oggi si attiveranno formalmente per verificare la dinamica dell’incidente.

Non è la prima volta, infatti, che i sindacati si mostrano perplessi sulle modalità di smantellamento e smontaggio degli impianti dell’ex area a ciclo integrale dello stabilimento. Il fatto più eclatante nell’estate del 2023, con la protesta dei residenti della zona limitrofa alla vecchia acciaieria, in seguito alla demolizione dell’ex filtro a calce. Gli stessi sindacati metalmeccanici hanno presentato un esposto alla Procura, a tutela della sicurezza dei lavoratori e della salute dei cittadini.

L’incendio di ieri si è verificato in una fase molto delicata, in cui si attende il via libera da parte di Asl per l’inizio dei lavori di smantellamento della batteria forni dell’ex cokeria. Un’area in cui sono presenti residui di amianto e che, quindi, necessita di un intervento particolarmente accurato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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