Il Tirreno

Bloccati i lavori per la 398 Cantiere troppo rumoroso

di Manolo Morandini
La gru nell’area di cantiere all’intersezione con la Geodetica  (foto Paolo Barlettani)
La gru nell’area di cantiere all’intersezione con la Geodetica (foto Paolo Barlettani)

Ordinanza del Comune a seguito delle verifiche fonometriche di Arpat Nel mirino c’è il macchinario utilizzato per le fondazioni dei piloni

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PIOMBINO. È il segno più evidente della strada che non c’è. Lo svincolo di cantiere che sostituisce quello storico in cui la strada 398 interseca la Geodetica. Insomma, seppur non al passo delle decennali attese stanno prendendo forma i tre chilometri del primo lotto di potenziamento della 398 che porteranno al Gagno. Attesi da più di vent’anni, sono di competenza Anas. Si vedono le ruspe in azione. E adesso c’è la viabilità provvisoria, che accompagnerà il cantiere nei mesi in cui si opererà per la posa dei piloni e del rilevato stradale per aggirare la Geodetica. Si stanno predisponendo già le fondamenta per il cavalcavia. Ma da qualche giorno operai e mezzi sono spariti. Motivo? Quei lavori sono troppo rumorosi.

L’ordinanza del Comune di Piombino dal 15 ottobre ha disposto la sospensione immediata dell’attività. La colpa è del vibro compattatore, il macchinario utilizzato per ridurre il rischio di cedimento delle fondazioni e incrementarne la capacità portante. L’operazione è necessaria, ma per come viene condotta fa troppo rumore.

Il cantiere del 1° lotto continua a marciare. Gli operai proseguono i lavori sul tragitto interno all’area di Colmata in direzione di Gagno. L’obiettivo è quello di raggiungere quanto prima la prima rotatoria della bretella Gagno-Terre Rosse, completata dall’Autorità di sistema portuale, con il duplice obiettivo di collegare viale Unità d’Italia alle aree della zona nord del porto ma anche di essere un punto di raccordo con i due tronconi che costituiranno il prolungamento della Statale. Per il 2º lotto, quello che garantirà la penetrazione al porto, l’Autorità di sistema portuale ha completato la progettazione. Fino a questo momento per l’opera sono stati stanziati 55 milioni di euro derivanti da fondi Pnrr. Finanziamenti che dettano anche tempi stringenti per il completamento dei cantieri, ma che da soli non bastano. Servono almeno altri 25 milioni di euro che l’Autorità di sistema sta cercando di reperire.

All’origine del passo falso, che fa lo sgambetto al cantiere, c’è un esposto. Le misurazioni fonometriche richieste ad Arpat da alcuni residenti attestano che il rumore è oltre il doppio il limite di legge: 12,3 decibel a finestre aperte, ben superiore al valore limite di 5 decibel. È il 16 settembre quando l’esposto viene trasmesso al Comune da Arpat. Alle aziende che sono al lavoro si chiede di verificare la situazione e fare nuove misurazioni. E una nuova indagine viene chiesta dall’ente ad Arpat. Ma non ci sono margini e il 15 ottobre scatta la sospensione dei lavori e si ordina l’esecuzione di interventi di mitigazione del rumore. Dal Comune assicurano che sono in corso interlocuzioni con Arpat e le aziende per definire una soluzione che consenta di realizzare quelle fondazioni.




 

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