Il Tirreno

I lavori conclusi

Piombino, nuove aree che guardano al futuro alla Darsena Est

di Maurizio Campogiani
Piombino, nuove aree che guardano al futuro alla Darsena Est

Inaugurate questa mattina i nuovi spazi per la logistica industriale. In tre anni realizzati e completati i lavori riguardanti la completa infrastrutturazione di piazzali per circa 200.000 metri quadrati

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PIOMBINO. Inaugurazione ufficiale, questa mattina alla Darsena Est del porto di Piombino delle opere realizzate per consentire lo sviluppo della logistica industriale e che hanno riguardato, in particolare, gli impianti underground (tubazioni impianti speciali, polifora cavi elettrici, impianto di terra, rete di raccolta acque meteoriche, rete impianto antincendio, rete acque potabile ed industriale, rete fognaria acque nere, fondazioni edificato ed aree specializzate), le pavimentazioni e la viabilità di accesso.

I costi

L’opera, che è stata cofinanziata dalla Regione Toscana per 18 milioni di euro e dall’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale per 4,5 milioni di euro, rappresenta una risposta da parte dell’ente alla domanda di rinnovamento di un territorio che ha nel suo porto lo snodo principale del proprio sviluppo. Il concetto è stato espresso proprio dal presidente dell’Authority, Luciano Guerrieri, durante la cerimonia: “L’area, peraltro oggi facilmente accessibile dalla nuova bretella Gagno-Terre Rosse che collega la via di accesso alla città, alle aree nord del porto – ha dichiarato - rappresenta uno strumento formidabile per favorire la diversificazione industriale e un ulteriore sviluppo del territorio”.

I tre lotti

Divisa in tre lotti, il secondo dei quali assegnato provvisoriamente in concessione a Piombino Industrie Marittime (Pim) come forma di compensazione per la sottrazione alla stessa di una quota parte delle aree demaniali marittime messe al servizio delle attività del rigassificatore, l’area è stata realizzata al termine di un lungo percorso progettuale e realizzativo iniziato nel 2013 con l’approvazione del Piano Regolatore Portuale.

“Da allora – ha aggiunto Guerrieri - ne abbiamo fatta di strada, completando il primo grande lotto di infrastrutturazione con la realizzazione di un molo foraneo, di una prima banchina concessa a PIM e di una vasca di colmata da consolidare e mettere a disposizione delle imprese. Oggi quella vasca è stata consolidata: le aree sono utilizzabili da subito e siamo disponibili a concessioni che favoriscano lo sviluppo di nuovi traffici”.

Il futuro del porto

Il massimo esponente del porto di Piombino ha voluto poi ringraziare la società Sales per aver realizzato le opere in modo ineccepibile: “Ora dobbiamo guardare al futuro. Il prossimo step è quello del completamento della banchina di riva e delle restanti vasche di colmata, necessarie per l’insediamento di Metinvest. Contiamo molto sulla possibilità di acquisire le risorse necessarie a valle dei futuri accordi di programma sulla ripartizione delle aree demaniali su cui realizzare i nuovi impianti dell’acciaieria di Piombino”.

Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Toscana e commissario straordinario per le opere, Eugenio Giani: “Ospitando il rigassificatore – ha affermato riferendosi alla prossima e imminente sottoscrizione dell’accordo di programma con Metinvest e Jsw - Piombino ha svolto una funzione di interesse nazionale che spero si possa sostanziare nel riconoscimento delle risorse che servono per completare il disegno progettuale del porto. L’inaugurazione di oggi dà il senso delle potenzialità che può offrire la banchina dove attualmente si trova il rigassificatore. Il porto può diventare un punto di riferimento per la dimensione delle sue infrastrutture, disponendo non soltanto di fondali da venti metri di pescaggio, ma anche di aree retroportuali dalle grandi potenzialità e di una nuova viabilità grazie alla realizzazione della bretellina di accesso in porto e alla futura immissione della stessa nella 398”.

“L’inaugurazione delle nuove aree – ha rimarcato la vice commissaria straordinaria, Roberta Macii - è una ulteriore tessera di un mosaico più grande, che abbiamo cercato di comporre in questi anni, lavorando a stretto braccio con la Regione e il Comune. Oggi siamo a un passo dalla firma dall’accordo di programma con le due acciaierie e a un passo dal completamento della progettazione del secondo lotto della 398 e delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale. Piombino è insomma un laboratorio da ultimo miglio: la collaborazione straordinaria con la Regione e con il Comune ci dà la forza di guardare con fiducia e ottimismo al futuro di questo porto”.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Piombino, Francesco Ferrari: “Le aree che oggi vengono inaugurate – ha specificato - si innestano in un percorso fatto di opere infrastrutturali. Abbiamo inaugurato la bretellina; c’è un cantiere visibile dopo decenni, quello della 398, e con il completamento delle nuove aree stiamo assistendo a un cambiamento fatto di azioni concrete”.

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