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Il caso

Agrivoltaico a Bocca di Cornia: energia e coltivazioni in campo

di Manolo Morandini

	L'area del progetto
L'area del progetto

Siglata la convenzione tra la società e il Comune di Piombino

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PIOMBINO. Poco più del 2 per cento dei proventi dalla vendita dell’energia elettrica prodotta annualmente - il 2,3 per cento per l’esattezza -, è il valore della compensazione ambientale che la società Solar Energy Sette Srl s’impegna a corrispondere al Comune di Piombino. I termini dell’intesa sono fissati nella convenzione tra le parti, che di fatto segna l’ultimo atto prima dell’avvio dei lavori per dare forma al maxi-impianto agri fotovoltaico in zona Bocche di Cornia, capace di produrre circa 55,8 MWh all’anno.

Il progetto

Il via libera al progetto è arrivato dopo una gestazione sofferta. Più di due anni sono serviti per uscire dal pantano delle carte e avere in mano l’autorizzazione. Zona Bocche di Cornia, nonostante le difficoltà è rimasta nel mirino del colosso spagnolo delle energie rinnovabili Solarig a cui è riconducibile la società Solar Energy Sette. Il gruppo, che opera in 16 Paesi e dichiara una potenza installata di 4.500 Mw in 220 centrali solari, è pronto a investire su 66 ettari di terreni coltivati a seminativo per realizzare il maxi-impianto agri fotovoltaico capace di produrre circa 55,8 MWh all’anno per 30 anni.

La zona

L’area interessata (nella foto un rendering dell’impianto) è sul lato mare rispetto alla strada 398. Ha una forma triangolare, compresa a ovest dalla statale 398, a sud dalla provinciale 40 e a est dal fiume Cornia. È qui che Solar Energy Sette Srl è pronta a installare 51.210 pannelli fotovoltaici monocristallini bifacciali, montati su strutture a inseguimento mono-assiale est-ovest, dette tracker, in metallo i cui sostegni sono “avvitati” a terra. La potenza nominale dell’impianto è pari a 30,844 MWp. La società a novembre 2020 aveva presentato l’istanza per un progetto di impianto fotovoltaico a terra della potenza di 33,830 Mw su circa 65 ettari di terreno in località Bocca di Cornia. Dopo il no al progetto nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale dell’opera, che fa capo al settore Via della Regione Toscana, ad aprile 2021 è tornata a farsi avanti avviando il più complesso Processo di autorizzazione regionale unica.

Le novità

La novità del progetto autorizzato sta in una sorta di rimodulazione che ha smontato le resistenze incontrate nel 2020. La soluzione si è concentrata nello sviluppo di un parco agrivoltaico, con una riduzione di circa tre ettari dell’area occupata dall’impianto fotovoltaico nella prima versione. L’ultima conferenza dei servizi il 9 novembre del 2022 si è chiusa con il via libera. Da allora restavano alcuni dettagli da affinare nel progetto esecutivo, per tenere conto delle prescrizioni date nel rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur).

Tempi e lavori

I lavori dal momento che prenderanno il via dovrebbero concludersi nell’arco di sette mesi. L’operazione, tramite la controllata Solar Energy Sette Srl, prevede per Solarig un investimento di 29,7 milioni di euro per sviluppare il parco agrivoltaico. La parte agraria sarà curata seguendo il piano agronomico messo a punto dagli esperti delle università della Tuscia e di Ferrara. Si coltiveranno soprattutto ortaggi, vigne, alberi da frutto, ulivi, piante officinali e mellifere, oltre che allevamento di api. La convenzione prevede una fidejussione assicurativa di 100mila euro a garanzia della coltivazione dei terreni e dell’eventuale sostituzione delle piante messe a dimora lungo il perimetro dell’impianto.

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