Il Tirreno

Il caso

Gattine fatte a pezzi: il mistero di Venturina, i resti ritrovati e le prime ipotesi

di Gabriele Buffoni
Le due gattine ritrovate smembrate a Venturina
Le due gattine ritrovate smembrate a Venturina

Il primo episodio nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 luglio poi il secondo nella sera successiva

11 luglio 2024
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VENTURINA. Fatte a pezzi nell’uliveto dietro le loro abitazioni. Un luogo dove spesso, nottetempo, andavano a girottolare dopo un pomeriggio passato a sonnecchiare al fresco, dentro casa. E che è diventato invece teatro di morte per due gattine. Episodi tanto efferati da non lasciare dubbi sull’autore: un predatore, probabilmente di grossa taglia, che per qualche motivo si è avvicinato fino a pochi metri dall’abitato di Venturina Terme. E anche se nessuno lo ha avvistato – e per questo c’è molta prudenza nell’affermarlo con certezza – il timore ha iniziato a serpeggiare tra le stesse padrone delle due gattine che, cercandole, hanno ritrovato soltanto pochi resti insanguinati. «Abbiamo fatto vedere le foto anche ad esperti – commentano – e ci hanno detto che quasi certamente si tratta di un lupo».

Gli episodi

Ma andiamo con ordine. Il primo di questi due recenti episodi risale alla notte tra domenica 7 e lunedì 8 luglio. «La mia Stella aveva 5 anni – racconta Sara Innocenti – abitiamo in piazza Caduti sul lavoro e spesso di notte amava uscire e zampettare nell’uliveto che c’è vicino casa. Un’area ampia, che confina con una zona di campagna più aperta che a sua volta arriva fino alla vicina area dedicata alla sosta dei camper. Non si è mai attardata, è sempre tornata a casa dopo qualche ora. Lunedì mattina invece non era ancora rientrata e così, verso sera, ho iniziato a cercarla». È in quel momento che ha notato i resti nell’oliveto. «L’ho riconosciuta dal suo nasino rosa, perché oltre a qualche ciuffo di pelo è rimasto soltanto un pezzo di musetto con gli incisivi e un pezzetto di mandibola». Un macabro episodio che si è ripetuto la sera successiva, quella tra lunedì e martedì: la vittima, stavolta, è stata una gattina di appena un anno e mezzo di nome Pippi. Di lei la padrona Fabiana Nocchi ha trovato «solo la testa decapitata – racconta – e le viscere sparse sul terreno».

Le foto

Le due donne hanno mostrato le foto anche ai carabinieri forestali e alla polizia venatoria. «In via informale – spiega Innocenti – ci hanno detto che sembra effettivamente un lupo. Per questo ho scritto anche alla sindaca Ticciati, per avvertire il Comune: non ci sono stati avvistamenti – conclude – ma se c’è la possibilità di un predatore così vicino all’abitato credo sia giusto prevedere delle contromisure».

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