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Il ballottaggio

Piombino, Ferrari parla da vincitore: «Emozione più forte di quella di cinque anni fa»

di Luca Centini
Piombino, Ferrari parla da vincitore: «Emozione più forte di quella di cinque anni fa»

Al comitato elettorale la festa dei sostenitori del sindaco: «Affronteremo il ballottaggio a testa alta, con il sorriso»

11 giugno 2024
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PIOMBINO. Poche decine di metri lungo il corso Italia. Un attimo per percorrerle tutte d’un fiato. Eppure sembra di camminare tra due mondi opposti. Davanti alla sede elettorale di Francesco Ferrari, si riuniscono alla spicciolata decine di persone. Si sente urlare dalla sede del comitato elettorale gremita, poi scrosciano gli applausi. Là dentro non ci passa più neanche uno spillo. «250 Ferrari, 143 Anselmi!» Sono solo alcuni dei numeri in arrivo dai seggi: pillole di una vittoria al primo turno per il sindaco uscente che, sebbene non sia definitiva per una manciata di voti, è persino inaspettata per le dimensioni.

Francesco Ferrari ha sfiorato quota 50%, la soglia che gli avrebbe permesso di prendersi il secondo mandato senza neanche dover passare dal ballottaggio. Il sindaco arriva intorno alle 16,30 quando i primi dati, per lui estremamente positivi, iniziano a consolidarsi. Sorride, stringe mani, raggiunge la moglie Sara Cheli che, dentro la sede del comitato, raccoglie i numeri che arrivano dai seggi e, con il pennarello in mano, riempie via via di cifre i cartelloni con segnate le 39 sezioni elettorali. Pochi metri più in là, camminando in direzione della fabbrica, c’è la sede di Gianni Anselmi: i primi dati in arrivo dai seggi sono una doccia fredda, l’entusiasmo scema ora dopo ora. E i sorrisi si spengono rapidamente in tanti volti corrucciati. Lo stillicidio di numeri amplia la forbice della delusione che sembra tombale quando la percentuale di Ferrari resta a lungo sopra il 50%. Poi, in serata, una consolazione, seppur magra: il ballottaggio si farà.

Eccoli i due volti di una giornata elettorale ricca di emozioni contrastanti. Attesa da tempo e per certi versi dall’esito inaspettato. Il sindaco uscente Ferrari contro il consigliere regionale uscente Gianni Anselmi, per dieci anni primo cittadino di Piombino: molti attendevano uno scontro all’ultimo voto. Si capisce presto che, in realtà, Ferrari prende il sopravvento. E, sfruttando il risultato negativo di Giuliano Parodi e non eccezionale della coalizione Rifondazione – M5S, flirta a lungo con il successo al primo turno che sarebbe stato clamoroso. Alla fine la percentuale è comunque più alta di quella raccolta al primo turno di cinque anni fa contro Anna Tempestini. Un risultato che ha molto a che fare proprio il sindaco Ferrari: basti dare un’occhiata al risultato della lista civica Ferrari sindaco che ha raddoppiato i consensi del 2019 e di fatto ha cannibalizzato le altre liste della coalizione. In serata Ferrari parla davanti alla sede del comitato, circondato da tanti suoi sostenitori. «Questa è un’emozione che non avrei potuto sognare, questa campagna elettorale mi consegna una gioia più grande rispetto a quella di cinque anni fa. Perché nel 2019 il voto fu un voto sulla fiducia, il voto di oggi è di apprezzamento per come abbiamo governato cinque anni». Quando Ferrari parla non è ancora certo di dover passare dal ballottaggio. Ma i toni sono quelli di un vincitore. «Abbiamo aumentato la percentuale che era al 48%, siamo andati vicinissimi al 50%. «Affronteremo il ballottaggio a testa alta, con il sorriso e con la voglia di continuare a parlare di contenuti e di futuro. Lo affronteremo con un distacco di circa 15 punti percentuali e allora è importante da parte di ciascuno di voi andare a spiegare ai cittadini quanto sia fondamentale tra due settimane tornare a votare per proseguire nel solco del cambiamento e per evitare un ritorno al futuro di cui questa città non ha bisogno. Ringrazio i cittadini che ci hanno voluto dare ancora questa fiducia».


 

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