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La tragica notizia

È morto Nilo Pallini, una vita al fianco dei metalmeccanici di Piombino


	Nilo Pallini
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Nilo Pallini

Storico sindacalista, si è spento a 78 anni: le lacrime e il dolore di amici e colleghi. «Un grande, non lo dimenticheremo»

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PIOMBINO. Una roccia per i colleghi del sindacato, una guida per gli operai più giovani. Nilo Pallini era un metalmeccanico che ha vissuto da protagonista la parabola dell’acciaio nella nostra città. Prima in fabbrica come operaio dello stabilimento Dalmine, poi nella Uilm, delegato sindacale fin dagli anni Ottanta e quindi pezzo importante del sindacato come dirigente e quindi da pensionato. È per questo motivo che la sua morte, avvenuta nel pomeriggio di lunedì 4 marzo in una stanza dell’ospedale di Pisa, dove era ricoverato da giorni in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute, è stata appresa con dolore in città, dove il 78enne era conosciuto, stimato e amato.

Dolore e lacrime

«Nilo è una delle persone che più di tutte ha contribuito a creare e rendere forte il nostro sindacato – racconta il segretario provinciale della Uilm, Lorenzo Fusco – era una persona amata e ben voluta, perdiamo un grande punto di riferimento». Nilo Pallini aveva da tempo dei problemi di salute, ma non ha mai smesso di seguire da vicino le vicende della Uil, a cui è rimasto sempre molto legato. Da tempo, inoltre, svolgeva l’incarico di sindaco revisore della Cassa mutua integrativa, a fianco dell’ex segretario della Fiom (e attuale presidente di Cmi) Luciano Gabrielli. Chi conosceva da vicino Nilo sapeva bene quali fossero i suoi due grandi amori. Il primo era la famiglia, a partire dalla moglie Gloria e dai figli Riccardo e Daniele (responsabile Rsu della Uilm). Il secondo erano i metalmeccanici, alla difesa dei quali ha dedicato tutta la sua vita. «Ci ha lasciato un compagno, una figura storica all'interno della nostra organizzazione, ma prima di tutto ieri abbiamo perso un amico, Nilo Pallini – spiegano dal sindacato –. Nilo è stato per la Uilm il responsabile della Tenaris Dalmine negli anni ’80, dopo ha portato la sua capacità e la sua passione anche fuori dallo stabilimento attraverso il suo impegno in segreteria, contribuendo in modo determinante alla crescita della Uilm Piombino. Parte attiva e sostenitore anche dell'ultimo cambio sede di pochi anni fa, era convinto che la Uil avesse tutte le condizioni per svilupparsi. Nilo è rimasto impegnato nella segreteria della Uil pensionati fino all'ultimo istante, oltre a ricoprire anche il ruolo di tesoriere presso la Cassa mutua integrativa. Per questo, per tutte le persone che negli anni sono entrate nella nostra organizzazione, Nilo ha rappresentato una certezza, un punto di riferimento che non potremo mai dimenticare e oggi è il suo esempio ciò che conserveremo insieme al ricordo. Un abbraccio grande alla moglie Gloria, ai figli Daniele e Riccardo e a tutta la famiglia».

La militanza sindacale

Per Vincenzo Renda, coordinatore regionale della Uil, Nilo Pallini era come un fratello. «Ho mosso i mie primi passi nel sindacato nel 1983 – racconta – quelli erano anni difficili per gli stabilimenti. C’era tensione tra i sindacati, si consumò la rottura sul tema della “scala mobile”. Ecco, ricordo che già allora vedevo Nilo come una roccia a cui aggrapparmi nei momenti di difficoltà. Quello che mi ha colpito di Nilo è sempre stata la sua lealtà, la sua coerenza. Sempre pronto a farsi in quattro quando gli si chiedeva una mano. Perdo un amico, un compagno, un collega. Era una persona stupenda». Anche Luciano Gabrielli, presidente della Cassa Mutua Integrativa, è rimasto molto colpito dalla scomparsa di Pallini, che da tempo svolgeva l’incarico di revisore dei conti: «La Cassa Mutua Integrativa, le sue dipendenti e il consiglio direttivo sono profondamente addolorati per la scomparsa del sindaco revisore Nilo Pallini – spiega – Nilo è stato delegato in Dalmine, attivista della Uilm e ha svolto un ruolo decisivo nella crescita della Cassa Mutua Integrativa, dando un contributo fino agli ultimi giorni della sua vita. Per tutti noi è una grave perdita. Per questo siamo vicini ai familiari in questo momento difficile». 

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