Il Tirreno

Il caso

«Un canile e veterinari h24»: sit-in all'Elba dopo la morte di Oscar

di Antonella Danesi
«Un canile e veterinari h24»: sit-in all'Elba dopo la morte di Oscar

La prima a prendere la parola è stata Sara Marchiani, la proprietaria del cane deceduto sulla nave mentre lo stava portando in un clinica del continente nella speranza di salvarlo dopo una notte di calvario

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PORTOFERRAIO. Tutti uniti per una causa comune, la realizzazione di un canile e di una clinica che assicuri l’assistenza veterinaria ventiquattro ore al giorno. Associazioni animaliste e proprietari con i loro amici a quattro zampe si sono trovati ieri pomeriggio al Molo Elba per una manifestazione di protesta per ricordare che sull’Isola d’Elba non esiste un canile né la possibilità di reperimento di veterinari durante la notte e nei giorni di festa.

La prima a prendere la parola è stata Sara Marchiani, la proprietaria di Oscar, deceduto sulla nave mentre lo stava portando in un clinica del continente nella speranza di salvarlo dopo una notte di calvario. Una vicenda emblematica, ma purtroppo non la prima e neanche l’ultima con questo triste epilogo. «Mi auguro che la morte di Oscar abbia scosso e che si arrivi prima possibile alla soluzione di questo problema. Il canile comprensoriale deve essere costruito il prima possibile».

Esiste già un progetto, c’è il terreno e ci sono 350 mila euro dalla Gestione associata il turismo ed entro la fine di maggio la Regione Toscana, come ha annunciato il capogruppo regionale della minoranza Marco Landi che da tempo segue la questione, la Regione, secondo un ordine del giorno già approvato, stanzierà 600 mila euro necessari a realizzare il canile una clinica veterinaria che assicuri assistenza continua. Ma mentre si attende la costruzione, che avrà bisogno di qualche anno, le associazioni chiedono comunque delle soluzioni tampone che diano sicurezza sull’assistenza veterinaria.

La stessa Sara ha proposto un mezzo di soccorso per gli animali. «Una motovedetta o simili – ha specificato – che comunque ci porti sulla costa il più velocemente possibile, visto che qui siamo isolati dalle 20.30 alle 5, e i veterinari non rispondono al telefono. Mi sarei aspettata un riscontro dai sindaci elbani dopo quanto è accaduto ad Oscar. Anche se in silenzio mi auguro che stiano lavorando al problema visto che tutta Italia sta parlando di noi». A questo punto si tratta di verificare la fattibilità per il mezzo, qualunque sia, con la capitaneria di porto ma anche con un privato che ha dato la propria disponibilità. Dalle associazioni è emersa anche la richiesta di rivolgersi a veterinari che vengano da fuori Elba per integrare l’assistenza e poter vedere coperti i turni notturni e festivi. «Le foresterie ci sono e i soldi anche per ospitare medici. Sono anni che portiamo avanti la battaglia per al realizzazione del canile gattile e clinica h 24 – ha commentato Rita Pilato di Animal Project – Ora dobbiamo agire. Quella che ha vissuto Sara è stata una notte senza fine, una metafora dell’iter per la realizzazione del canile comprensoriale per cui sono già stati perduti numerosi finanziamenti». Battaglia che va avanti ormai da decenni per cui hanno deciso di stimolare le amministrazioni in modo diverso.

«Siamo tutti uniti per chiedere alle amministrazioni di partecipare al tavolo dei lavori – ha annunciato Pilato – altrimenti dopo il clamore cade tutto nel dimenticatoio. Ormai è una cosa ciclica. Chiediamo un tavolo tecnico o di lavoro. Vogliamo controllare quello che viene fatto». «Paghiamo tutti le tasse per avere servizi ma una struttura di accoglienza di animali sull’Elba non c’è – ha terminato Andrea Tozzi de “I ragazzi del Canile – l’Elba d’estate ha un indotto turistico importantissimo. Gli ospiti vengono con i loro animali e vorrebbero le stesse garanzie che hanno altrove. Le risposte in primo luogo devono arrivare dalle istituzioni e della gestione associata». Una questione quella del canile e dell’assistenza veterinaria che ricade anche sul turismo. Durante la manifestazione di ieri è stato confermato infatti che la notizia della morte del cane Oscar ha avuto già conseguenze. «Purtroppo abbiamo avuto alcune disdette di prenotazioni per la prossima estate da persone che hanno animali al seguito – ha detto un’operatrice turistica – dobbiamo realizzare al più presto il canile ma nel frattempo trovare soluzioni immediate per l’assistenza degli animali sull’isola».
 

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