Il Tirreno

La denuncia

Non trova un veterinario disponibile all’Elba, il suo cane Oscar muore sul traghetto per San Vincenzo

Non trova un veterinario disponibile all’Elba, il suo cane Oscar muore sul traghetto per San Vincenzo

La rabbia della proprietaria Sara Marchiani: “Se un cane sta male alle 20.40 di un martedì sera su quest’isola muore”

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PORTOFERRAIO. “Se un cane sta male alle 20.40 di un martedì sera su quest’isola muore. Queste alcune delle telefonate fatte in loop da ieri sera per tutta la notte. Nessuna risposta. Oscar mi è morto stamattina sulla nave delle 5 durante un disperato tentativo di trasferimento verso la clinica di San Vincenzo”. A raccontare il fatto con un post su Facebook è l’elbana Sara Marchiani, proprietaria di Oscar il cane morto la mattina del 18 aprile. Un fatto triste che ha sollevato polemiche e riporta d’attualità il problema del pronto soccorso veterinario all’isola d’Elba.   

“Ringrazio dal profondo del cuore la dottoressa Sovrano, la quale ha passato la notte sul pavimento con me e Oscar cercando di fare il possibile. Questo è un lavoro che andrebbe fatto con il cuore, vocazione e vero intento di salvare vite”.

Sul tema è intervenuta anche l’associazione animalista Animal Project. “Oscar,  è morto sulla nave delle 5.  Si è sentito male ieri sera dopo le 20 e nonostante il tentativo di trovare un veterinario che rispondesse, attraverso varie telefonate, nessuno ha risposto. Questo, per noi che viviamo sull'isola con i nostri animali, é un incubo ricorrente. Non vogliamo stigmatizzare i veterinari elbani. Lo abbiamo detto più volte, sono liberi professionisti e come tali hanno diritto a spegnere il telefono quando chiudono i loro ambulatori. Vogliamo invece ricordare che esiste una Gestione associata dei Comuni elbani per la realizzazione del canile, gattile e pronto soccorso veterinario h24. Esiste un preciso accordo, stipulato nel 2018 e in scadenza nell'anno corrente, tra i nostri Sindaci, coloro che dovrebbero tutelare i nostri diritti, che prevedeva oltre alla realizzazione del canile anche l'attivazione del servizio di pronto soccorso. Ecco, sono queste persone che oggi dovrebbero spiegare a Sara perché Oscar non c'è più. A Sara e a molti altri che hanno perso i propri animali senza trovare un veterinario disponibile. Ognuno risponde per la propria coscienza, ma gli amministratori rispondono perché inadempienti rispetto a norme e impegni specifici assunti. E secondo noi, oggi, questa morte dovrebbe pesare anche sulla coscienza di chi ha molto lavorato per sabotare il progetto del canile”.

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