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Cane morto sul traghetto per Piombino, il veterinario Barsotti: «Pronto alla reperibilità notturna ma occorre la disponibilità di altri»

di Luigi Cignoni
Cane morto sul traghetto per Piombino, il veterinario Barsotti: «Pronto alla reperibilità notturna ma occorre la disponibilità di altri»

Portoferraio, la situazione del soccorso veterinario h 24 sull’Isola d’Elba è ferma al palo: «La mia candidatura potrebbe servire a smuovere le acque»

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PORTOFERRAIO. La storia di Oscar, il pastore maremmano di tre anni e mezzo sentitosi male di notte è morto perché non si trovano veterinari disponibili a visitarlo all’Elba, riporta in primo piano il problema di avere un pronto soccorso veterinario h24 sull’isola. È del tutto comprensibile lo sfogo della proprietaria Sara Marchiani, che l’ha resa nota dopo la morte del cane sul traghetto per Piombino mentre raggiungeva una clinica veterinaria. Immediate le reazioni. In primo luogo del veterinario Michele Barsotti, che tiene a precisare alcuni passaggi.

«Comprendo la rabbia, la frustrazione e la tristezza del proprietario che non riesce a trovare un veterinario che possa intervenire – scrive –. Ma in maniera parallela affermo che lo stesso veterinario non può e non deve essere reperibile 24 ore su 24 per i motivi che ognuno può comprendere, quali tempo libero, famiglia, riposo mentale e fisico necessari per un operato professionale specie in casi delicati e di difficile soluzione. Inoltre, se alcuni veterinari non possono o non vogliono offrire tale disponibilità, non è possibile obbligarli».


La situazione soccorso veterinario h 24 sull’Isola d’Elba è ferma al palo. Da anni si ripresenta senza che si intraveda una soluzione. Nessuna clinica per animali. E il dottor Bassotti, che parla a nome strettamente personale, avanza una proposta convinto che ci sia davanti molta strada da coprire, prima di risolvere il problema. «Ho pensato, già da tempo e prima che succedessero i fatti di questi ultimi giorni, di dedicare una delle mie notti alla reperibilità – scrive –. Ho deciso, visto che sono il primo, al lunedì, primo giorno della settimana. So benissimo che servirà a poco e nulla. Le emergenze teoricamente potrebbero presentarsi in qualsiasi altro giorno, ma questo è quello che posso fare io dalla metà di maggio ad agosto compreso. Può darsi che serva a smuovere le acque oppure, nella situazione peggiore, potrà essere un giorno in cui i proprietari di cani e gatti avranno un sonno più tranquillo».

Non sono mancate le prese di posizione politiche. «Ci adopereremo – scrive Elisa Amato di Forza Italia – per comprendere quale sia la problematica legata all’assistenza veterinaria all’Elba e, successivamente, per trovare una soluzione che consenta la massima tutela sotto gli aspetti della prevenzione, salute e benessere degli animali di affezione».

«Se l’Elba avesse una clinica veterinaria – scrive il consigliere della Lega Marco Landi –, Oscar si sarebbe potuto salvare. E invece purtroppo non c’è, come non c’è un canile di cui da tempo si parla ma senza risultati. A dicembre scorso, su mia proposta, la Giunta regionale si è impegnata a contribuire per 600mila euro mancanti per la realizzazione di un canile-gattile con annesso servizio veterinario h/24. Non mi arrenderò fino a quando la struttura non sarà pronta.

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