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cronaca

Villamarina, reparti in sofferenza: consiglio comunale aperto

Attesi l’assessore regionale Bezzini e la direttrice Asl Toscana Nord Ovest


21 giugno 2022 Manolo Morandini


PIOMBINO. I termini sono quelli di sempre. Ristrutturazione del Pronto Soccorso e Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura. Due promesse sulla carta da anni. La novità, lasciando fuori la questione del Punto nascita, dopo che a metà del 2020 la Regione ha stanziato le risorse è che queste sono adesso nella disponibilità dell’Azienda sanitaria Toscana nord Ovest. In tutto sono più di 6 milioni di euro. Ma sarà difficile che riescano a placare i mal di pancia con cui l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini e la direttrice generale del Asl Maria Letizia Casani dovranno misurarsi nel consiglio comunale aperto di Piombino, convocato domani dalle ore 8,30 al Metropolitan.

Si tratta di un consiglio particolarmente atteso. Oltre ai membri del consiglio comunale, all’assessore regionale Bezzini e la direttrice generale dell’Asl Casani parteciperà la presidente della Società della salute Valli etrusche Sandra Scarpellini e sono attesi gli interventi dei sindaci dei Comuni della Val di Cornia, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fials e dei comitati cittadini.

I problemi a cui dare risposta sono quelli di sempre. Nell’area medica è in grande sofferenza la Nefrologia su cui è in atto una riorganizzazione per rimediare alla carenza di medici. Di fatto ad oggi il servizio è a giorni alterni tra Piombino e Cecina e quando a Villamarina non c’è il medico è il personale infermieristico che in caso di necessità chiede un consulto online con il medico su Cecina. Una modalità che fa storcere la bocca a molti considerato che la dialisi rientra tra i servizi salvavita.

Tra le novità di questi mesi sono le nomine dei primari di Cardiologia e Ortopedia. A Villamarina ad oggi si contano cinque unità operative complesse e non era affatto scontato. Restano le difficoltà a garantire la diagnostica. Una criticità che è destinata ad acuirsi in estate con il crescere della pressione sul Pronto soccorso. In quest’ultimo reparto si sconta luna carenza di organico di quattro medici con tempi di attesa per i pazienti che si allungano specie nel caso di emergenze da fronteggiare.

Sul pronto soccorso è previsto l’investimento più massiccio, 5.734.000 euro, che porterà a un cambiamento radicale dell’emergenza urgenza in ospedale. Si trasferirà al primo piano con ingresso dal retro, dopo la camera mortuaria. L’intervento sarà lungo e non semplice, quindi si parla ancora di qualche anno, ma una volta concluso rappresenterà un punto di eccellenza. Gli spazi saranno il doppio rispetto agli attuali, vicino alla diagnostica e alle sale operatorie.

Tornando al presente è sotto organico anche la Medicina interna, qui mancano due dottori. La prospettiva sono i concorsi che dovrebbero essere indetti in autunno. Ma resta da verificare se vi saranno vincitori disponibili a scegliere Piombino come sede di assegnazione. Ha ritrovato il giusto passo invece la Chirurgia che sta marciando a pieno regime. Insomma, è un quadro in chiaro scuro dove con fatica si cominciano a vedere alcuni segnali di una rinnovata attenzione.

Tra i progetti finanziati c’è il Servizio psichiatrico diagnosi e cura (a disposizione 527mila euro) sarà un reparto da dieci posti per chi soffre di problemi psichici con una squadra di cinque psichiatri e 13 infermieri. Veniva dato in apertura lo scorso anno. Il progetto c’è già, ma deve essere trovato il personale. Resta invece da capire che ne sarà dell’annunciato adeguamento del blocco parto con 300mila euro del Punto nascita a Villamarina. In questo caso l’intervento è sicuramente meno complicato rispetto al Pronto Soccorso, anche perché la struttura esiste già e deve essere semplicemente adeguata e messa in maggiore sicurezza. Sullo sfondo c’è anche l’attività avviata a febbraio dalla Società della salute Valli Etrusche che ha creato un gruppo di lavoro per definire ciò di cui il territorio ha bisogno in termini di servizi sanitari, arrivando a un progetto di messa in rete degli ospedali di Cecina e Piombino. Il passo sembrava accelerato ma ad oggi quali siano i risultati non è dato sapere. Si è ancora a ragionare sulla carta per stabilire i servizi essenziali che devono essere presenti nei due ospedali e quali specialistiche destinare all’uno o all’altro.

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