Il Tirreno

LA SINDACA Preoccupata per i lavoratori  

Ticciati: «Temo contraccolpi per l’economia della zona»

Ticciati: «Temo contraccolpi per l’economia della zona»

27 aprile 2021
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VENTURINA. «Preoccupazione» e «attenzione» per una vicenda che rischia di compromettere uno stabilimento importante per l’economia di Venturina e del resto della Toscana. Sono le prime parole pronunciate dalla sindaca di Campiglia Alberta Ticciati quando, contattata dal Tirreno, ha commentato le ultime notizia relative all’inchiesta Operazione Scarlatto, condotta nei confronti delle attività di Italian Food. Del resto come si fa a non essere preoccupati per uno stabilimento in difficoltà, nel quale lavorano 130 addetti e che in estate conta su un numero simile di stagionali. «Ci lavorano persone di Venturina, ma anche nel resto della Val di Cornia – racconta Ticciati – nel periodo estivo il personale raddoppia con gli stagionali, per non parlare dell’indotto e degli agricoltori della filiera. Petti è una grande azienda, credo che il problema non sia solo locale, ma come minimo toscano. Una vera industria per Venturina».

La sindaca ricorda come il marchio Petti viene definito al 100 per cento toscano ed è preoccupata per le ripercussione per l’azienda. «Siamo definiti come l’orto della Toscana – aggiunge la prima cittadina – quanto accaduto di certo non ci aiuta. I lavoratori e i sindacati sono molto preoccupati, anche perché si sono intrecciate diverse situazioni. C’è in atto una diffida regionale rispetto alla questione del depuratore. La vicenda è oggettivamente complessa, se ci sono state delle mancanze dell’azienda è anche vero che lo stabilimento è nel centro del paese, ha degli spazi molto contratti e il depuratore è lo stesso che gestisce i reflui civili e produttivi. È chiaro che la convivenza di queste due realtà importanti, soprattutto nel momento del picco produttivo e delle presenze turistiche estivo, non è semplice». —

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