Il Tirreno

Lutto per la morte di Brunelli, scienziato amico di Piombino

Francesca Lenzi
Lutto per la morte di Brunelli, scienziato amico di Piombino

È stato ucciso nei giorni scorsi dal Covid: in passato aveva collaborato con l’Istituto di biologia marina del professor Roberto Bedini  

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la scomparsa

Fra le tante vittime del covid-19 c’è anche Marcello Brunelli, nato ad Ancona nel 1939, e laureatosi con lode nel ’67 in medicina all’università di Pisa, per iniziare l’attività di ricerca prima presso l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e poi all’Istituto di Fisiologia di via San Zeno diretto da Giuseppe Moruzzi dove, nei primi anni ’70, diventa assistente di Fisiologia Umana. Fisiologo di fama internazionale, lavorò anche alla Columbia University di New York nei laboratori del rpof. Eric Kandel con cui studiò i meccanismi intracellulari di trasduzione dei segnali nervosi che portarono lo scienziato americano al premio Nobel per la medicina nel 2000. La carriera e la vita di Brunelli incontrano la storia dell’istituto di biologia ed ecologia marina (Ibem) di Piombino negli anni ’90 quando il neurofisiologo, allora direttore del dipartimento di fisiologia e biochimica dell’università di Pisa, accetta l’invito del prof. Roberto Bedini a collaborare all’installazione a Piombino di un laboratorio di elettrofisiologica insieme al dottor Mario Bucci dell’Usl 25. «Il laboratorio fu installato nei locali dell’acquario con esperimenti sulla conduzione nervosa delle stimolazioni nel mollusco marino “aplisia”, da noi chiamata “bodda di mare” – afferma il direttore dell’Ibem Bedini –. Furono fatte con lui conferenze a Piombino, anche internazionali, di cui una indirizzata alle ricerche sulla conduzione nervosa e riconoscimento dei colori da parte di piccoli gamberi che vivono nellaPosidonia oceanica. Ricerche che dimostrarono, con l’aiuto del dipartimento di fisica dell’università come i crostacei vedessero i colori rosa. Gli esperimenti a Piombino e a Pisa furono condotti dal prof. Walter Francesconi e della prof. Fulvia Berton, a quel tempo all’università di Pisa, oggi allo Scripps Research Institute di la Jolla in Florida – prosegue Bedini –. I sindaci di quegli anni, Fabio Baldassarri e Luciano Guerrieri, valorizzarono l’Istituto che stava portando a Piombino scienziati di tutta Europa. A quei tempi chi amministrava la città teneva a collaborare con certe iniziative e le attività svolte furono molte, con un ritorno d’immagine importante».



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