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Piano operativo, in Regione la conferenza paesaggistica
san vincenzo
«La visione urbanistica del territorio comunale di San Vincenzo è stata riprogrammata per i prossimi 5 anni grazie a un lavoro attento e certosino, che ha visto i nostri uffici analizzare nel dettaglio ogni aspetto connesso alle caratteristiche storiche e strutturali di ciascun edificio. Tutto senza prevedere nessuna nuova occupazione di suolo o modifica del territorio urbanizzato». Così l’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo, Massimiliano Roventini, sul nuovo Piano operativo comunale, dopo il passaggio in consiglio comunale per le controdeduzioni alle osservazioni presentate in seguito all’adozione avvenuta a marzo 2019.
Ora il Piano approderà in Regione con la convocazione della conferenza paesaggistica. «Siamo arrivati quasi alla fine di un percorso che è durato diversi mesi – aggiunge Roventini – e che porterà a un progetto di revisione dello strumento urbanistico fondamentale di programmazione del territorio. Le previsioni sono state pensate e realizzate considerando i limiti del piano strutturale che risaliva al 1998, ma è stato fondamentale procedere senza nuova occupazione di suolo». Tutti gli edifici che sorgono sul territorio sono stati classificati in base alla loro storia e alla loro struttura architettonica. All’interno del perimetro urbano sono state previste nuove aree di completamento, collegate prevalentemente sia ai servizi turistici e commerciali che a quelli residenziali.
Le classi individuate, dalla C1 alla C8, si differenziano per tipologie di operazioni possibili. Dagli interventi ordinari e strutturali, senza possibilità di mutare la forma esterna, a quelli più complessi. Con possibilità di proporre rialzamenti e porticati laddove sia permesso. Per le classi più alte sono possibili anche interventi più complessi come demolizioni e ricostruzioni. «In questo modo – dice l’assessore – consentiamo anche al comparto dell’edilizia di potersi rimettere in moto dopo un periodo complicato, intervenendo sul patrimonio edilizio esistente».
Una novità importante riguarda la divisione degli appartamenti, il cui limite per procedere è stato abbassato e portato a 45 metri quadrati. Le varianti approvate sono state riportate all’interno del Piano, così come i piani attuativi. Con un impianto normativo volto a incentivare servizi rivolti allo sviluppo del turismo e del commercio. Successivamente ne dovrà essere composto un altro, anche se il futuro prevede la realizzazione di un piano strutturale intercomunale con Sassetta e Suvereto, che porterà all’adeguamento del piano operativo. Sono state discusse più di 250 osservazioni, tutte analizzate sia con l’ufficio di Piano che con gli estensori delle stesse. —
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