L'emergenza
Madre morta e figlia priva di coscienza trovate in un’auto di fronte alla chiesa
I carabinieri indagano per chiarire le cause, sul tavolo diverse ipotesi: probabile l’assunzione di farmaci
PORTOFERRAIO. I carabinieri le hanno trovate all’interno dell’auto bianca, parcheggiata nel piazzale davanti alla chiesa di San Giuseppe, a Carpani. Elisa Fidanza, 90 anni, era già morta. La figlia Maria Cristina Nuccetelli, 61 anni, era al posto di guida priva di coscienza, soccorsa dai volontari della Croce Verde di Portoferraio e portata d’urgenza all’ospedale.
Erano scomparse da mercoledì sera, da quando la figlia si era recata nella casa in cui l’anziana madre viveva con una badante. Lo faceva quasi ogni sera. Questa volta ha deciso di portare la mamma a bordo dell’automobile, per fare un giro serale. È stato il marito della sessantunenne, intorno alla mezzanotte di mercoledì, a dare l’allarme ai militari della stazione di Portoferraio, preoccupato perché la moglie non era rientrata in casa.
Le ricerche dei carabinieri sono partite mercoledì notte, ma solo ieri mattina un addetto della chiesa di San Giuseppe ha notato le due donne, entrambe incoscienti, nella macchina posteggiata a pochi metri dall’ingresso della chiesa. Non è chiaro, al momento, il percorso compiuto in auto dalla 61enne con la madre, né cosa sia accaduto mercoledì sera.
I carabinieri, chiamati dall’addetto della chiesa, sono arrivati intorno alle 10 nel piazzale, assieme ai volontari del 118. Spetterà ai militari chiarire le cause della morte della 90enne e al tempo stesso capire cosa sia accaduto alla figlia, che ora è ricoverata all’ospedale di Portoferraio dopo esser stata soccorsa e rianimata dal personale della Croce Verde di Portoferraio. È probabile, ma saranno gli esami a chiarirlo, che avesse perso conoscenza dopo aver assunto dei farmaci.
Al momento i militari della stazione di Portoferraio non tralasciano alcuna ipotesi: da un eventuale malore capitato alla madre, all’assunzione di farmaci, fino a ipotesi ancora più gravi. Il medico legale, giunto sul posto la mattina di ieri, ha escluso la presenza di segni evidenti di violenza sul corpo dell’anziana. Ma saranno l’autopsia e gli esami tossicologici che nelle prossime ore saranno disposti dalla Procura di Livorno a chiarire quanto accaduto.
I carabinieri, nel frattempo, sperano di poter parlare quanto prima con la figlia, per chiarire le molte zone d’ombra ancora presenti nella ricostruzione di quanto accaduto. Nell’auto i militari hanno trovato una boccetta vuota, ma non è chiaro se quella stessa boccetta sia collegata in qualche modo alla morte dell’anziana. L’auto è stata portata via con il carrattrezzi dal piazzale della chiesa ed è stata sequestrata dai carabinieri che stanno portando avanti le indagini coordinate dalla Procura. La notizia della morte della 90enne, intanto, si è diffusa rapidamente in città, dove la famiglia della vittima è conosciuta, soprattutto nel quartiere di Carpani. —
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