Il Tirreno

Fim, fiom e uilm su aferpi 

«Nell’accordo regionale clausole a tutela dell’occupazione locale»

«Nell’accordo regionale clausole a tutela dell’occupazione locale»

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PIOMBINO. Fim, Fiom e Uilm provinciali chiedono un incontro in Regione per chiedere a Enrico Rossi un’accelerazione dell’iter amministrativo annunciato da Aferpi sul treno rotaie «anche per togliere ogni alioi e arrivare un minuto dopo all’avvio del cantiere», si legge in una nota congiunta. Nel testo si afferma che «l’investimento potrebbe aprire nuovi sbocchi commerciali ai nostri prodotti in un mercato il cui panorama europeo si va facendo sempre più agguerrito e competitivo».

Per le tre organizzazioni la definizione dell’accordo di programma regionale, annunciata di recente, dovrà essere l’occasione per favorire l’occupazione locale nella fase degli smantellamenti e delle demolizioni.

«La sfida all’azienda consisterà nel sondarne la volontà di negoziare e sottoscrivere un protocollo di intesa con istituzioni e sindacati sulle modalità di utilizzo dei lavoratori locali, sulla condizioni salariali, e in ultimo non per importanza sulla sicurezza del loro impiego in una attività che si prevede delicatissima e a maggior ragione se affidata in appalto».

«Infine - si legge ancora nella nota - rinnoveremo la richiesta all’amministrazione regionale, di predisporre di concerto con le istituzioni locali bandi specifici di Lavori socialmente utili, richiesta già avanzata dalle organizzazioni sindacali direttamente al presidente Enrico Rossi il 6 novembre scorso in occasione della sua visita agli stabilimenti balneari colpiti dalle intemperie».

Un passaggio riguarda i lavoratori dell’indotto «da tempo usciti dal mercato del lavoro, spesso brutalmente licenziati quasi sempre per indisponibilità delle imprese ad attivare le Cigs. Ormai da troppo tempo, tante famiglie senza alcun sostegno economico e senza prospettiva hanno assoluta necessità di ritrovare attraverso la dignità di un lavoro e l’attenzione che merita in questa circostanza, in quest’opportunità rappresentata dagli smantellamenti e dalle eventuali attività di interesse pubblico che le amministrazioni possono realizzare».

Fim Fiom Uilm esprimo soddisfazione sul primo incontro già avvenuto tra Regione, Comune ed Aferpi ma ne caldeggiano uno che includa i propri esponenti «che rappresentano complessivamente il 90% della popolazione dello stabilimento». Da qui la richiesta inoltrata in Regione. —



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