Elbafly messa in liquidazione
Esisterà ancora ma non promuoverà più collegamenti aerei
MARINA DI CAMPO. Liquidazione e nuova società. Elbafly ha esaurito i suoi compiti, adesso si apre una nuova fase.
Nelle intenzioni degli azionisti, riunitisi ieri nella sede dell’associazione albergatori a Portoferraio, la nuova cooperativa diventerà «l’interlocutore del territorio sulle tematiche di sviluppo aeroportuale», sostiene il presidente uscente, Maurizio Furio, che ieri si è dimesso insieme a tutto il consiglio di amministrazione.
Tutto verrà deciso nel corso della prossima riunione, a inizio di dicembre.
«La messa in liquidazione è un atto obbligatorio – sostiene Furio – e l’oggetto sociale della nuova Elbafly verranno stabiliti entro fine anno, dopo aver parlato con la Regione e le altre istituzioni, ipotizzando che ci aiutano a calarci nel contesto in modalità armonica». L’assemblea di ieri ha visto la partecipazione di quindici persone, fra cui il sindaco di Campo nell’Elba, il vice di Capoliveri, l’assessore provinciale ai trasporti Piero Nocchi e i responsabili delle categorie economiche, che hanno rappresentato quasi un centinaio di soci. «Sono soddisfatto della loro risposta – afferma Furio – sintomo che il lavoro fatto in questi sette anni è stato ottimo. Purtroppo è inutile mantenere Elbafly così com’è ora – continua Furio – visto che la società è costosa e molto complessa, a causa degli obblighi legali notevoli». «Non si sa se chiuderemo o ci reinventeremo – commenta l’assessore ai trasporti di Campo, Lorenzo Baldetti – di sicuro Elbafly non opererà più come ha fatto fino ad oggi. Non bisogna però disperdere la grande ricchezza accumulata. Senza di noi e la costanza dell’ex presidente Furio – continua Baldetti – non ci sarebbe stato nessun sviluppo aeroportuale. Non ci sono più soldi? Sono stati messi a bilancio quelli necessari alla vita e alla sopravvivenza della cooperativa stessa – spiega l’assessore campese – ma ora tutto sospeso, anche se il Comune di Campo nell’Elba nel bilancio 2012 mantiene il contributo storico di 10mila euro che tutti gli anni versa ad Elbafly». «Rispetto al nuovo impegno da parte della Regione per far sì che aeroporto sia un punto nevralgico – sostiene l’assessore provinciale ai trasporti, Piero Nocchi – Elbafly deve essere riposizionata rispetto al cambiamento di scenario».
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