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Presenze turistiche in crescita «Gli investimenti funzionano»

Presenze turistiche in crescita «Gli investimenti funzionano»

PIOMBINO. I dati provinciali confermano per il 2011 un ulteriore aumento delle presenze turistiche: circa 850 mila per Piombino. Dati ufficiosi ma che confermano la tendenza positiva che dal 2004,...

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PIOMBINO. I dati provinciali confermano per il 2011 un ulteriore aumento delle presenze turistiche: circa 850 mila per Piombino.

Dati ufficiosi ma che confermano la tendenza positiva che dal 2004, anno in cui furono registrate 556mila presenze circa, ha portato a un aumento consistente di turisti (più 53% circa). I numeri parlano di un incremento considerevole e progressivo di presenze (70mila in più rispetto al 2011, 100 mila circa in più rispetto al 2009). In forte predominanza la preferenza per i soggiorni nelle strutture extralberghiere (campeggi, agriturismo, Rta, case in affitto) rispetto a quelle alberghiere.

«Dati confortanti – dice il sindaco Anselmi – che ci restituiscono l’immagine di un territorio che in questi anni ha investito e ha saputo dare importanza al settore, progettando e finanziando opere di recupero e di ristrutturazione, investendo sul patrimonio culturale e archeologico, favorendo il riuso del patrimonio edilizio esistente anche a fini turistico-ricettivi e sulla realizzazione di servizi».

«Questo – aggiunge – non deve esimerci dall’aumentare gli sforzi per consolidarlo, puntando anche sulla destagionalizzazione, e per aumentarne le ricadute sul centro urbano. Gli ultimi interventi avviati con la ristrutturazione del Centro velico e della Lega navale vanno in questa direzione. Il nuovo regolamento , di prossima adozione, prevede interventi significativi di riuso di edifici in città a fini turistici, come l’edificio dell’Itc di viale Michelangelo, la vecchia polveriera al Castello che avrà destinazione ricettiva e altri piccoli interventi nell’area urbana finalizzati a valorizzare gli aspetti identitari della città».

«Naturalmente – sottolinea – molto resta ancora da fare, anche sul fronte dei servizi al turista e del rapporto con la città, ma questo è esattamente il destino dei territori come il nostro, per il quali il turismo non è stata una scelta precoce».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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