Il “Biondino” trasferito a Sollicciano
Per il carcere di Porto Azzurro è la fine di un’epoca. Dopo oltre trent’anni Lorenzo Bozano, il “Biondino della spider rossa”, non è più un detenuto illustre della casa circondariale elbana. L’ergas...
Per il carcere di Porto Azzurro è la fine di un’epoca.
Dopo oltre trent’anni Lorenzo Bozano, il “Biondino della spider rossa”, non è più un detenuto illustre della casa circondariale elbana.
L’ergastolano, accusato di aver ucciso nel 1971 la tredicenne Milena Sutter, è stato trasferito da alcuni giorni nel carcere fiorentino di Sollicciano.
Secondo quanto si apprende la motivazione del trasferimento sarebbe legata a motivi di salute. Fatto sta che, dopo 33 anni, il detenuto più conosciuto dell’istituto longonese è stato trasferito nel penitenziario del capoluogo toscano.
Lorenzo Bozano, 66 anni, era sbarcato a Porto Azzurro nel 1979, arrestato mentre si trovava in Francia in seguito alla condanna per omicidio della figlia dell’industriale Sutter, rapita all’uscita di scuola e trovata morta in mare quattordici anni dopo.
Un omicidio dal quale Bozano ha sempre preso le distanze, dichiarandosi innocente in ciascuna occasione.
Il “Biondino” si era fatto conoscere all’Elba, dove - nonostante la reclusione - aveva saputo imbastire numerose relazioni. Usufruiva sovente di permessi e frequentava Porto Azzurro e Portoferraio. Nel ’91 era riuscito ad ottenere la semilibertà nel ’91, misura che poi gli fu ritirata dal giudice sei anni dopo per aver molestato una ragazzina in un parco pubblico nel centro di Livorno.
Dopo aver scontato la pena per altri lunghi anni a giugno i legali dell’ex detenuto di Porto Azzurro hanno chiesto di nuovo la semilibertà, ma il Tribunale di sorveglianza fiorentino ha respinto la richiesta.
