Il Tirreno

Montecatini

Basket serie B

Un mercoledì da leoni. La Fabo travolge Salerno

di Lorenzo Mei
Un ottimo rientro con la maglia Herons per Matej Radunic, centro croato di 2 metri e 12, autore ieri sera di 23 punti contro la Virtus Salerno e miglior realizzatore per la Fabo Herons (foto Nucci)
Un ottimo rientro con la maglia Herons per Matej Radunic, centro croato di 2 metri e 12, autore ieri sera di 23 punti contro la Virtus Salerno e miglior realizzatore per la Fabo Herons (foto Nucci)

Radunic una spanna sopra tutti: 23 punti. Ma ottima la prova collettiva contro la squadra campana

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Ci sono domande nello sport che hanno poco senso. Una per esempio è: come ha fatto la Fabo a perdere a Salerno all'andata? Quesito sbagliato, senza dubbio, ma che certamente se lo sono chiesto in tanti alla fine di una partita durata a essere generosi un quarto e mezzo, in cui i padroni di casa hanno dato una dimostrazione di forza impressionante.

E soprattutto hanno confermato che i centimetri, i chili e lo spavento che Radunic porta con sé hanno regalato a Barsotti diverse dimensioni in più. La partita con Salerno è stata - non ce ne vogliano i campani - un allenamento, ma a ridurla a questo è stata anche una Montecatini che dalla metà del secondo tempino è cresciuta di volume come una valanga, trasformando la ripresa in uno di quei passatempi noiosi che i tifosi sopportano comunque bene.

In avvio Salerno è spigolosa e con la cubatura di Matrone crea un po’ di grattacapi ai rossoblù: la difesa ha qualche defaillance nelle rotazioni e concede 4 tiri comodi da sotto in 3 minuti. Montecatini ha i primi vantaggi, ma non stacca: 8-4 al 3’, 8 pari poco dopo, 11-8 dopo la tripla di Benites. Dopo 6 minuti Barsotti ha cambiato 4/5 del quintetto in cerca di più energia. Entra Radunic e la Virtus si mette a zona, ma Arrigoni la punisce con una veronica dalla media, subito dopo Matej segna dai 6,75 e a ruota scodella un assist da applausi per Arrigoni, con Amato costretto a tornare a uomo. Gli aironi restano davanti ma sono fallosi e regalano qualche viaggio in lunetta ai campani, che contengono il divario fino alla tripla di un Radunic passato sulla partita come un caterpillar: 8 punti in 4 minuti con il 100% : 25-17.

A inizio ripresa la Fabo allunga e sale fino al 35-19 del 14’ dopo il missile di Dell’Uomo. La partita si addormenta in mezzo al secondo tempino: gli Herons perdono qualche pallone ma gli ospiti non ne approfittano e il punteggio resta congelato per un paio di minuti, e quando si muove lo fa in una direzione sola: Montecatini taglia il traguardo del +20 (39-19) al 17’, per dilagare poco dopo al +26 (47-21, parziale 10-2).

Dopo l’intervallo Salerno ci riprova con la zona, ma gli aironi la frantumano con una circolazione di palla da manuale. La storia della partita è già finita, al 25’ Sgobba dalla lunetta firma il +30. Salerno va avanti per iniziative individuali sotto gli occhi di Roberto Russo, spettatore in tribuna e possibile nuovo coach dei biancoblù. Barsotti fa giustamente macinare minuti veri (si fa per dire) a Lorenzi, e in tribuna i tifosi cercano di tenersi caldi con qualche standing ovation, ingannando il tempo come si fa davanti a un film dal finale scontato.

L’happy ending sarebbe un canestro di Chiera, rimasto ai margini della partita nonostante la solita generosità e i chilometri segnati sul contapassi, ma sarà per la prossima volta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Sos violenza

Grosseto, paura in centro storico: 17enne accoltellato al volto

di Matteo Scardigli
Speciale Scuola 2030