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Viabilità e sicurezza

Frana alle Panteraie di Montecatini, tutto fermo. Il Comune: «Il ripristino spetta all’acquirente del bene»

di Luca Signorini

	Viale Bustichini (foto Nucci)
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Viale Bustichini (foto Nucci)

L’area andrà in vendita nelle aste delle Terme spa

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Montecatini Viale Bustichini resterà senza un tratto di marciapiede e con la carreggiata ristretta dalle barriere in cemento all’altezza di viale Baccelli chissà per quanto tempo ancora. È ciò che emerge dalla risposta dell’assessore ai lavori pubblici Luca Bini all’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Andrea Bellettini (gruppo Fanucci Sindaco) in merito alla frana delle Panteraie, avvenuta nel novembre del 2025 quando un’ampia porzione di muro che si affaccia sulla circonvallazione nord di Montecatini è ceduta di schianto sotto le forti piogge.

«Il secondo lotto di interventi sarà a carico dell’acquirente che si aggiudicherà il bene», sottolinea l’assessore. Perché le Panteraie sono nel calderone del concordato preventivo in continuità delle Terme di Montecatini spa: rientrano tra l’altro nel piano di investimento della società Apt Terme dell’imprenditore pratese Claudio Cardini e soci. Dunque, chi se le aggiudicherà all’asta dovrà provvedere ai lavori (con il necessario parere vincolante della Soprintendenza), una volta completati potrà riaprire viale Bustichini.

«Le opere da completare sono la messa a dimora delle nuove alberature (sei di alto fusto + arbusti), il ripristino del muro in pietra per tutto il fronte, la tubazione a valle di raccolta delle acque. A valle di queste opere sarà possibile ripristinare l’originaria conformazione della strada», spiega ancora Bini.

Per Bellettini «l’amministrazione si lava le mani perché non si ritiene in grado di poter ottenere il risarcimento totale dei costi effettuati». «Lasciare viale Bustichini, una delle arterie più importanti non solo di Montecatini Terme, in una situazione di insicurezza stradale da quasi un anno, dovuta al restringimento delle barriere in cemento, riteniamo sia un fatto grave e da risolvere velocemente. Ogni volta vi è qualcuno che svolta in via delle Panteraie e viale Baccelli si crea un pericolo per la viabilità. Inoltre, anche la sicurezza dei pedoni è compromessa essendo il marciapiede attinente alla frana inagibile».

L’amministrazione comunque rivendica di aver eseguito in somma urgenza la messa in sicurezza dell’area all’indomani della frana, con una spesa di 100mila euro. Servirebbero altri 300mila per completare il lavoro. «Pertanto, l’amministrazione non interverrà oltre a quanto fatto», si legge nella risposta all’interrogazione.

C’è poi la questione della sicurezza dei marciapiedi e degli alberi di fronte alla frana, a ridosso del parco dello stabilimento Torretta. Così l’assessore ai lavori pubblici: «Il fronte è stato monitorato dal direttore esecutivo di contratto del verde, quanto pericoloso è stato rimosso, ci fosse una evoluzione il Comune provvederebbe da par suo o intimando i proprietari. Inoltre, è noto che il Comune abbia effettuato un’offerta per l’acquisto della Torretta e il relativo parco. Pertanto, se l’asta, che verrà bandita a breve, permetterà all’ente di aggiudicarsi il bene, si provvederà a programmare i necessari interventi. Sarebbe stato diseconomico intervenire al posto dell’ente Terme con l’elevato rischio di non poter essere risarciti da un eventuale acquirente diverso dal Comune». l

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