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“I Grilli Parlanti” all’ex Tribunale di Monsummano: pronto l’asilo nido con trenta bambini

di Luca Signorini

	L'ingresso del nuovo asilo nido (foto Nucci)
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L'ingresso del nuovo asilo nido (foto Nucci)

Completato il recupero dello storico edificio dove dal 2016 già si trova l’elementare Arinci

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Monsummano “I Grilli Parlanti”: nel nome, da una parte c’è il richiamo alla coscienza di Pinocchio - il grillo appunto, a un passo c’è anche la materna intitolata all’autore del capolavoro, Carlo Lorenzini - dall’altro il riferimento in quale parte di mondo siamo, ovvero il quartiere della Grotta Parlanti. Ma nell’inaugurazione del secondo asilo nido comunale di Monsummano - dopo il “Palloncino rosso” nella zona sportiva di piazza Pertini - c’è molto di più, vale a dire il completo recupero e la rigenerazione dell’ex Tribunale di via Cavour, dove dal 2016 già trova posto l’elementare Arinci. Insomma, nasce un vero e proprio polo scolastico pubblico, da 12 mesi a 10 anni.

Per ultimare l’opera e riconvertire gli spazi una volta occupati dall’archivio del Tribunale di Pistoia e dal magazzino (al primo piano è stata realizzata anche una sala polivalente a disposizione della comunità per incontri e assemblee, con accesso separato dagli spazi dedicati alla didattica), ci sono voluti 600mila euro di fondi europei confluiti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, 300mila di soldi dal bilancio comunale, più 100mila dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia per l’acquisto degli arredi da mettere a disposizione della trentina di piccolissimi che la struttura può ospitare e delle educatrici.

«Qui a Monsummano raccogliamo un profilo che la Toscana sta cercando di darsi, un sistema di istruzione pubblica a partire dagli zero anni – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – il nido non è solo un servizio alle famiglie, ma è importante soprattutto per il bambino, che inizia subito a formare il proprio carattere grazie alla relazione e alla socialità». «Sugli asili possiamo dire di essere diventati un’avanguardia grazie alla misura di sostegno “Nidi gratis” – ha aggiunto – sulla quale investiamo 58 milioni l’anno e che nel 2025 ha permesso a 17mila bimbi di iscriversi, con la retta coperta al 100% fino a un Isee familiare di 40mila euro, abbiamo raggiunto il 53% di piccoli che oggi vanno all’asilo, prima era il 40%. Questo nostro messaggio deve però concretizzarsi con la realizzazione delle strutture, e Monsummano, dove ce ne sono due, è un esempio».

«Queste stanze le ho vissute in passato come avvocato, rivederle adesso con questa nuova funzione mi riempie di gioia e di orgoglio, non poteva esserci trasformazione più bella», le parole della sindaca Simona De Caro. Per il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika «la Regione Toscana mette a disposizione Nidi gratis per le famiglie, ma per garantire questa opportunità servono posti disponibili. E oggi Monsummano passa da 69 a 99 posti negli asili nido. Trenta bambini in più, trenta famiglie in più che possono beneficiare di Nidi gratis. Il nostro obiettivo è semplice: il nido non deve essere un lusso, ma un’opportunità alla portata di tutti». Ha sottolineato il presidente della Fondazione Caript Luca Gori: «Questo non è solo un progetto di istruzione e formazione, ma ha una componente civica per la rigenerazione di uno storico edificio che ha avuto una funzione importante e che poteva rischiare di essere abbandonato».

Dall’assegnazione dei finanziamenti Pnrr, ci sono voluti un paio di anni per rendere operativo il nuovo asilo. Con i lavori realizzati dalla ditta Edilgemini su progetto dello studio di architettura di Alessandro Mannelli, le piante del giardino fornite dal vivaio Arcangeli Gino e la loro sistemazione curata da Mauro Menichetti e dai suoi collaboratori. «Il completamento del polo scolastico di Grotta Parlanti è un risultato importante e rappresenta bene l’idea di una città che investe sui bambini, sulla scuola e sulle relazioni tra le persone», ha concluso la sindaca. 


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