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Montecatini

Economia: il personaggio

Montecatini, la rinascita della città passa da due storici hotel

di Simona Peselli

	I due hotel e Fouad Hassoun
I due hotel e Fouad Hassoun

Acquistati dall’imprenditore del turismo Fouad Hassoun che illustra i suoi progetti per gli alberghi Impero e La Pia: «Qui vedo un potenziale enorme non ancora sfruttato»

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MONTECATINI. La rinascita di un pezzo di città, una parte ormai da decenni quasi dimenticata, vandalizzata, scenario addirittura di un omicidio e con una storia alle spalle di aste giudiziarie e sequestri la firma un imprenditore egiziano di 66 anni. È fiero e orgoglioso del suo progetto Fouad Hassoun che ha riscattato l’ex Hotel Impero di viale Bicchierai che nella parte delle cucine si affaccia anche sulla piazzetta VII Settembre dove c’è anche l’altro suo acquisto, l’albergo La Pia.

L’imprenditore

I lavori di ristrutturazione dei due alberghi stanno procedendo e prevedono la trasformazione degli edifici in proposte a cinque stelle, adatte ad una clientela esigente e selezionata. Non poteva essere diversamente dal momento che Hassoun alle spalle vanta un’invidiabile carriera imprenditoriale nel mondo turistico alberghiero. Ma ascoltiamo direttamente dalle sue parole cosa prevede quello che lui semplicemente chiama “Progetto Montecatini”.

«Lavoro nel turismo da più di 40 anni – spiega l’imprenditore – ho iniziato nel 1985 in Egitto con Flash Tour e da allora praticamente non ho mai fatto altro. Negli anni abbiamo sviluppato diverse attività nel turismo e nell’ospitalità, con alberghi in Italia e all’estero, oltre a navi sul Nilo e ristoranti».

Quindi parla del suo amore per l’Italia e la scelta dei luoghi più caratteristici: «Oggi il nostro gruppo è presente soprattutto in Sicilia e Sardegna, ma quando si è presentata l’occasione di Montecatini mi sono innamorato subito del progetto – racconta Fouad Hasoun – Abbiamo acquistato due alberghi storici della città, l’ex Hotel La Pia e l’ex Hotel Impero, e abbiamo deciso di trasformarli completamente».

Saranno investiti diversi milioni di euro per riportare i due edifici all’antico splendore, senza dimenticare le richieste di una clientela internazionale che sta diventando sempre più esigente: «L’ex La Pia diventerà Hotel Rossini, un boutique hotel 5 stelle di circa 20 camere, mentre l’ex Impero diventerà Hotel Bellini, un 5 stelle di circa 40 camere. La scelta di ridurre molto il numero delle camere è voluta. Non vogliamo semplicemente ristrutturare due vecchi alberghi e riaprirli, ma creare due strutture di alto livello, con camere più grandi, belle e confortevoli e con molta attenzione alla qualità e ai dettagli».

Le idee dell’imprenditore hanno trovato attuazione nei professionisti locali. «Per questo abbiamo affidato il progetto allo Studio Marco Piva – spiega – che seguirà l’architettura e l’interior design dei due alberghi». Impossibile pensare ai due alberghi senza rivoluzionare e ripulire l’intera area limitrofa. «Un’altra cosa a cui tengo molto è la piazzetta davanti agli alberghi. Oggi purtroppo è uno spazio poco valorizzato e mi piacerebbe, naturalmente insieme al Comune e nel rispetto di quello che sarà possibile fare, contribuire a trasformarla in una piazzetta bella, elegante, verde e viva, che possa essere piacevole non soltanto per i clienti degli alberghi ma anche per la città».

«Conosciuta in tutto il mondo»

In un momento storico particolare per Montecatini Terme che aspetta con trepidazione la pubblicazione dei bandi che daranno la possibilità concreta di ristrutturazione della parte termale c’è chi vede oltre e decide di investire milioni di euro. «Io credo molto in Montecatini – conferma Fouad Hassoun – è una città che ha una storia turistica importantissima ed è conosciuta in tutto il mondo. Secondo me ha tutte le possibilità per tornare ad avere il ruolo che merita nel turismo internazionale di qualità. Questo è un po’ lo spirito con cui stiamo facendo “Rossini” e “Bellini”: non soltanto due nuovi alberghi, ma un investimento nel quale crediamo molto e con il quale speriamo di dare anche il nostro contributo alla rinascita di questa parte della città. L’obiettivo è aprire entrambi gli hotel nella primavera del 2027. Stiamo lavorando per arrivare pronti per la prossima stagione e, appena avremo una data definitiva, naturalmente la comunicheremo».

Fouad Hassoun ha 66 anni, è nato al Cairo da genitori libanesi: «Il mio rapporto con l’Italia, e in particolare con questa parte della Toscana, nasce tanti anni fa – ricorda con nostalgia – mia moglie, Michela Chiti, era di Pistoia e ci siamo sposati nel 1985. Purtroppo Michela è venuta a mancare nell’aprile del 2022. Per questo frequento Pistoia, Montecatini e questa zona da più di quarant’anni. Non sono quindi arrivato a Montecatini per la prima volta quando ho deciso di investire negli alberghi: era una città che conoscevo già da tantissimo tempo».

Il turismo

Il turismo è nel Dna di Fouad Hassoun: «Ho iniziato a lavorare in questo settore molto giovane, al Cairo, e nel 1985 ho fondato Flash Tour. Da allora il turismo è diventato praticamente tutta la mia vita professionale. Di Montecatini mi hanno sempre colpito l’eleganza della città, le Terme, il verde e la sua architettura. Ma, soprattutto, vedo un potenziale enorme che, secondo me, non è ancora stato sfruttato fino in fondo. E poi c’è la posizione, che secondo me è straordinaria. Montecatini è nel cuore della Toscana, vicina a Firenze, a Lucca, a Pisa e alla Versilia. Per chi fa turismo è una posizione veramente privilegiata e credo che possa diventare una base ideale anche per un turismo internazionale di livello. È anche questa una delle ragioni per cui ho deciso di investire qui. Io credo molto nelle possibilità di Montecatini e penso che possa attirare un turismo internazionale di livello molto più alto rispetto a quello che ha oggi. È una sfida che mi piace molto e spero che “Rossini” e “Bellini” possano essere un primo contributo in questa direzione. Quindi per me non è soltanto una scelta imprenditoriale. Dopo tanti anni trascorsi tra Pistoia e questa parte della Toscana, è anche un territorio al quale sono legato da una parte importante della mia vita. Forse anche per questo, non appena si è presentata questa opportunità, ho sentito subito che era il posto giusto dove fare qualcosa di bello e importante».

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