Pescia, stop al mercato nel sabato del Palio. Ambulanti infuriati: «Presi in giro, valutiamo class action»
Niente banchi né in piazza Mazzini né al vecchio Mercato dei Fiori. L’Anva: «Dal Comune danni enormi»
Pescia «Ci risiamo. A un anno di distanza dall’ultima diatriba per lo spostamento del mercato in occasione del Palio annuale, l’amministrazione comunale fa ancora “danni” a spese degli ambulanti con l’annullamento di fatto del mercato del 5 settembre». È quanto afferma Michele Coppelli, presidente provinciale dell’Anva Confesercenti.
Non è tenera l’associazione di categoria nei confronti di Palazzo del Vicario, che ha deciso per lo stop al mercato settimanale nel sabato del Palio degli Arcieri con piazza Mazzini occupata da eventi e allestimenti per la disfida del giorno dopo e il vecchio Mercato dei Fiori di via Amendola indisponibile perché chiuso per lavori (c’è da riparare la cisterna d’acqua danneggiata). Secondo il sindaco di Pescia Riccardo Franchi tra l’altro la soluzione di spostare i banchi Lungofiume (nella zona della Lidl) come successo lo scorso anno, si è dimostrata «poco appetibile» per gli stessi ambulanti. E ha proposto due ipotesi per concedere i ristori ai commercianti: prolungare la giornata di un successivo sabato oppure organizzare un mercato straordinario, così da recuperare l’appuntamento perso di sabato 5 settembre.
«Avevamo avuto rassicurazioni da parte dell’amministrazione – prosegue Coppelli – che qualsiasi altro forzato spostamento sarebbe stato solo ed esclusivamente effettuato nel vecchio Mercato, tant’è che gli operatori erano stati chiamati dal Comune per la scelta dei posteggi, così da aver già predisposta la relativa organizzazione degli spazi». Secondo l’Anva «a soli sette giorni dal sabato del Palio, è stato però comunicato che l’ubicazione non è disponibile». «La mia domanda – si chiede Coppelli – è questa: ma tale problema è noto solo da una settimana? Sembra di no, perché sui social se ne parla già da tempo e l’intervento è da quasi un anno che deve essere fatto. E allora: lo sapeva il Comune che c’era il Palio e andava sistemato anche il mercato?».
Il braccio di ferro con il Comune è solo all’inizio. Gli ambulanti avevano dunque proposto di spostare il mercato nella zona della Lidl Lungofiume, come nel 2025, «ma la risposta dell’amministrazione è stata sorprendente: “No, non possiamo procedere in questo senso per motivi di sicurezza, gli uffici hanno dato parere contrario perché non ci sono spazi sufficienti”». «Ma come è possibile – ancora l’intervento di Coppelli – se già l’anno scorso il mercato si era svolto con tali modalità? Per giunta nell’ultimo anno è pure diminuito il numero di operatori coinvolti, agevolando così il loro posizionamento. E ci risulta che altre iniziative si siano svolte regolarmente nell'area alternativa senza alcun problema di sicurezza. Così non va bene: gli operatori si sentono presi in giro da questo atteggiamento. Non possiamo più accettare queste scelte assurde di un’amministrazione comunale che, così facendo, sembra non interessarsi delle problematiche del mercato».
Conclude il presidente provinciale dell’Anva Confesercenti: «Abbiamo avuto delle discussioni con questa amministrazione, ma ultimamente sembrava che le cose potessero cambiare. Questa decisione purtroppo conferma il contrario. Per noi è lavoro, che ci permette giornalmente di affrontare le spese che sono sempre più ingenti, come quelle del suolo pubblico che, nonostante alcuni apprezzabili tentativi di ridurlo, a Pescia è il più caro della Valdinievole. Eventi come questo sono fonte di sostentamento per le nostre attività, che sempre più arrancano davanti al caro carburante e al calo dei visitatori. Con decisioni cosi scellerate, e di fronte a una proposta di una giornata alternativa “prolungata” (in date però meno appetibili), ci troviamo costretti a valutare anche nuovi modi per far sì che queste giornate di mancato guadagno vengano ricompensate da parte dell’amministrazione, compresa la possibilità di ricorrere a una vera e propria class action per vedere tutelati i diritti degli operatori». l
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